Il profilo di Sali El Koudri, il 31enne che sabato pomeriggio ha investito otto persone in una zona pedonale di Modena, rimane un mistero. Il suo avvocato parla di un ragazzo confuso, che sembra essersi dissociato dalle sue azioni, tanto da commentarle con una certa freddezza. Il legale ha già annunciato la volontà di richiedere una perizia psichiatrica, anche in considerazione dei presunti disturbi del giovane, seguito in passato da un centro di salute mentale.
“Sabato sono uscito di casa sapendo di dover morire. Non lo so perché”, avrebbe detto al suo avvocato, aggiungendo di “non aver capito nulla” mentre si trovava a bordo dell’automobile. El Koudri ha anche dichiarato di non ricordare di aver inviato diverse mail alla sua università in cui erano presenti insulti seguiti poi da una richiesta di scuse. In più, il 31enne ha rifiutato di vedere un Imam, ma ha chiesto una Bibbia e di poter parlare con un sacerdote. Secondo quanto raccolto finora, El Koudri non era un musulmano praticante e non frequentava assiduamente la Moschea. Al contempo, però, non è definibile neanche un cristiano.
Le condizioni dei feriti di Modena
Secondo gli inquirenti, comunque, è possibile che dietro il suo gesto ci fosse una premeditazione. Proprio su questa possibilità si concentrano le indagini. Intanto, giorno dopo giorno le condizioni dei feriti migliorano. La più grave resta la 59enne ricoverata a Bologna, ancora in stato comatoso. Suo marito si è risvegliato, ma la loro prognosi resta riservata. Anche la turista tedesca che ha perso le gambe è vigile e sostiene di ricordare ogni attimo della tragedia. L’auspicio è che presto sia nelle condizioni di affrontare il viaggio di ritorno a casa, dove potrebbe trovare un maggiore conforto.
Lo scontro a destra sulla cittadinanza
Mentre le indagini proseguono, continua anche la diatriba politica che si è innescata a seguito delle dichiarazioni della Lega e di Matteo Salvini sulla necessità di procedere a una stretta sui permessi di soggiorno. Dopo un iniziale freno posto dall’opposizione e dal leader di FI, Antonio Tajani, il Carroccio ha chiarito che la proposta non sarebbe direttamente collegata ai fatti di Modena, anche perché il responsabile è italiano. Un chiarimento che non ha fermato l’allargarsi della crisi interna alla maggioranza.
“C’è già una legge che prevede quando si può togliere la cittadinanza”, ha chiarito Tajani, sostenendo che la richiesta della Lega sarebbe di fatto superflua. Duro anche il commento di FdI tramite il deputato Giovanni Donzelli, che ha definito il tema “delicato” e ha ricordato come “in alcuni casi quando si ottiene la cittadinanza italiana poi si perda quella della Nazione di origine”. Non sempre sarebbe possibile procedere alla revoca, in quanto l’interessato diventerebbe apolide. A porre fine alla questione c’è il commento schietto della segretaria del Pd, Elly Schlein: “Invece di strumentalizzare, bisogna che la destra capisca che sulla sicurezza ha fallito e non si perda l’occasione per mettere al centro la salute mentale”.
Leggi anche: Salim El Koudri: “Sabato sono uscito di casa sapendo che dovevo morire”
Seguite La Sintesi sui nostri social!
