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sabato 18 Aprile, 2026
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Esecuzioni in Iran ph X

L’Iran ha giustiziato almeno 1.639 persone nel 2025: è il numero più alto in 37 anni

Le esecuzioni sono aumentate del 68% in un solo anno a causa delle rivolte e del conflitto contro Usa e Israele. Le Ong: "Seminando paura reprimono le proteste"

Da Laura Laurenzi
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In Iran sono state giustiziate 1.639 persone nel solo 2025. Si tratta del numero più alto registrato dal 1989. A denunciarlo sono due Ong, la norvegese Iran Human Rights (IHR) e l’organizzazione parigina Ensemble contre la peine de mort (ECPM). I raid e i bombardamenti compiuti da Usa e Israele non sono l’unica tragedia che colpisce l’Iran. A queste devastazioni si unisce la violenta repressione del regime degli Ayatollah, che punisce pubblicamente coloro che non rispettano i dettami imposti.

A seguito delle rivolte pubbliche di dicembre e dello scoppio del conflitto lo scorso 28 febbraio, la situazione è peggiorata drasticamente. Il pericolo è che il numero di persone uccise dal regime aumenti ancora. “Se la Repubblica islamica sopravviverà alla crisi attuale, esiste un serio rischio che le esecuzioni vengano utilizzate in modo ancora più massiccio come strumento di oppressione e repressione“, avverte il rapporto annuale congiunto.

Già nel 2025, il numero delle esecuzioni è aumentato del 68% rispetto al 2024 e ha incluso anche 48 donne impiccate. Si tratta del numero più alto di donne giustiziate negli ultimi 20 anni. Sul totale, 21 vittime erano state accusate di aver ucciso il marito o il fidanzato.

Cosa c’è dietro le esecuzioni in Iran

Secondo il rapporto, le esecuzioni sono utilizzate come strumento politico di repressione. Le più colpite sono le minoranze etniche e i gruppi marginalizzati, in particolare le comunità curde nell’Ovest e i baluci nel sud-est del Paese. Inoltre, quasi la metà delle esecuzioni del 2025 riguarda reati legati alla droga. A preoccupare è il fatto che la maggioranza delle esecuzioni sia avvenuta in carcere ma 11, un numero tre volte superiore al 2024, siano state eseguite in pubblico.

Il rapporto ha anche messo in luce che centinaia di manifestanti arrestati dopo le proteste del gennaio 2026 rischiano ancora la pena di morte. Anche quello attuale, quindi, potrebbe essere un anno con esecuzioni record in tutto il territorio della Repubblica islamica.

“Seminando paura con una media di quattro o cinque esecuzioni al giorno, le autorità hanno cercato di prevenire nuove proteste“, ha dichiarato Mahmood Amiry-Moghaddam, direttore di Iran Human Rights. Di fronte a questi numeri, Amnesty International ha confermato che l’Iran è il Paese con il più alto numero di esecuzioni pro capite al mondo e il secondo per numero totale, dopo la Cina, per la quale non sono comunque disponibili dati ufficiali affidabili.

Leggi anche: La minaccia di Trump: “Blocco totale dello Stretto, se Teheran ci attacca sarà fatta a pezzi”

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