La crisi in Medio Oriente spinge l’Italia a correre ai ripari sul fronte energetico. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è oggi in Algeria per incontrare il presidente Abdelmadjid Tebboune e discutere di nuove forniture di gas. L’obiettivo è chiaro: garantire continuità agli approvvigionamenti dopo le recenti difficoltà legate al mercato internazionale.
Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico Financial Times, il problema nasce dalla decisione del Qatar di invocare la forza maggiore sui contratti di lungo periodo. Una scelta arrivata dopo gli attacchi dell’Iran contro il grande impianto di liquefazione di Ras Laffan Industrial City, struttura chiave per l’export di gas naturale liquefatto. In questo contesto Algeri resta il partner più affidabile per Roma. Il Paese nordafricano è già il principale fornitore di gas dell’Italia grazie al gasdotto che collega le due sponde del Mediterraneo. La visita della premier punta quindi a rafforzare un rapporto che negli ultimi anni ha assunto un peso crescente per la sicurezza energetica nazionale.
La missione arriva in una fase delicata per l’economia. Le aziende italiane affrontano costi energetici elevati e temono nuovi aumenti dopo l’escalation militare nella regione. Per questo il viaggio ad Algeri ha un valore politico ed economico: mettere al sicuro le forniture e ridurre l’incertezza in un mercato sempre più instabile.
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