domenica 20 Settembre 2026

Meloni, nuove regole a scuola per stranieri e integrazione

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni annuncia un provvedimento in arrivo al Consiglio dei ministri: limite agli studenti stranieri per classe, italiano obbligatorio per alcuni genitori e nuove disposizioni su burqa e hijab negli istituti scolastici

Di Redazione
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La scuola torna al centro del dibattito politico italiano con un annuncio arrivato oggi, 20 settembre 2026, dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Durante il suo alla di Gioventù Nazionale, organizzata a Roma al Laghetto dell’Eur, la premier ha anticipato un prossimo provvedimento del Consiglio dei ministri dedicato all’organizzazione delle classi, all’integrazione degli studenti stranieri e alle regole sull’abbigliamento negli istituti scolastici.

Secondo quanto annunciato da Giorgia Meloni, il provvedimento introdurrà per un numero massimo di studenti stranieri per classe. La presidente del Consiglio ha collegato questa scelta alla necessità di favorire l’integrazione e di garantire condizioni adeguate per l’apprendimento della lingua italiana. Nel suo intervento ha sostenuto che una concentrazione elevata di studenti che non conoscono sufficientemente l’italiano può rendere più complesso il percorso didattico e l’inserimento nella comunità scolastica.

Il nuovo limite per gli studenti stranieri

L’annuncio riguarda un tema che la scuola italiana conosce già da diversi anni. La normativa prevede infatti indicazioni sulla distribuzione degli alunni con cittadinanza non italiana nelle classi e stabilisce, in via ordinaria, un riferimento del 30 per cento, con possibilità di interventi e nelle situazioni previste dalle regole. Il nuovo intervento annunciato dal governo dovrebbe quindi intervenire sull’attuale quadro normativo, anche se Giorgia Meloni non ha indicato durante il suo discorso quale sarà il nuovo limite numerico né ha illustrato nel dettaglio le modalità con cui le scuole dovranno applicarlo.

La questione riguarda soprattutto gli istituti che accolgono un numero elevato di studenti con cittadinanza straniera o con una conoscenza ancora limitata della lingua italiana. Il tema dell’equilibrio nella composizione delle classi si intreccia con quello delle risorse disponibili, degli di sostegno linguistico e dei percorsi di alfabetizzazione. Negli ultimi anni il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha già finanziato iniziative specifiche per il potenziamento dell’italiano per gli studenti stranieri, con l’obiettivo di migliorare le competenze linguistiche e contrastare anche il rischio di abbandono scolastico.

Italiano obbligatorio anche per alcuni genitori

Il provvedimento annunciato dalla premier dovrebbe occuparsi anche del ruolo delle famiglie. Giorgia Meloni ha infatti parlato dell’introduzione dell’obbligo, per i genitori di studenti stranieri che presentano gravi difficoltà di inserimento scolastico, di imparare la lingua italiana. L’obiettivo dichiarato consiste nel rafforzare il rapporto tra famiglia e scuola e favorire una maggiore partecipazione dei genitori alla vita scolastica dei figli.

La misura, per come è stata presentata oggi, riguarderebbe quindi una situazione specifica e non tutti i genitori stranieri presenti in Italia. Restano da conoscere attraverso il testo ufficiale del provvedimento i criteri che definiranno le cosiddette gravi difficoltà di inserimento, le modalità di accertamento della conoscenza linguistica, i percorsi formativi previsti e le eventuali conseguenze in caso di mancata partecipazione. Questi aspetti saranno fondamentali per comprendere concretamente come funzionerà la nuova disciplina.

Burqa e hijab, Meloni annuncia nuove disposizioni

Un’altra parte dell’annuncio riguarda l’abbigliamento negli istituti scolastici. Giorgia Meloni ha dichiarato che il provvedimento introdurrà il di burqa e hijab a scuola, collegando la questione alla necessità di frequentare gli istituti con il volto scoperto e al principio della tra uomini e .

“A scuola si va a viso scoperto e in Italia nessuno, in nome di una vera o presunta tradizione, può decidere che una giovane donna debba nascondersi”, ha dichiarato la presidente del Consiglio durante il suo intervento. “La parità tra e donna non è negoziabile. Non lo è nelle nostre strade, non lo è nelle nostre scuole”.

Il tema apre un confronto che coinvolge diversi aspetti: dalle regole sulla sicurezza e sull’identificazione delle persone fino alla libertà religiosa e individuale. La disciplina annunciata dal governo dovrà chiarire soprattutto l’ambito concreto del divieto, le tipologie di indumenti interessate e le modalità con cui le scuole dovranno applicare le nuove disposizioni. Al momento, infatti, il testo definitivo del provvedimento non risulta ancora presentato al Consiglio dei ministri.

Il confronto politico sulla scuola

L’annuncio di Giorgia Meloni arriva mentre la scuola rappresenta uno dei principali terreni di confronto sulle politiche di integrazione. La premier ha inserito le nuove misure all’interno di un discorso più ampio dedicato al sistema educativo, al merito, alla valutazione e al rapporto tra diritti e doveri. Nel corso dell’intervento ha inoltre ribadito la propria posizione sul valore della valutazione scolastica e sull’importanza delle regole all’interno delle comunità educative.

Il provvedimento annunciato dovrà ora passare dalla fase politica a quella normativa. Il prossimo passaggio sarà quindi la presentazione della proposta in Consiglio dei ministri, momento nel quale sarà possibile conoscere il contenuto preciso delle norme, le eventuali percentuali previste per la composizione delle classi, i criteri per individuare gli studenti con difficoltà di inserimento e le modalità dei corsi di lingua destinati ai genitori.

Per ora, dunque, le dichiarazioni di Giorgia Meloni rappresentano l’annuncio politico di nuove misure e non ancora una disciplina definitiva già entrata in vigore. Il confronto sarà destinato a proseguire nelle prossime settimane, soprattutto sui criteri con cui il governo intende conciliare organizzazione scolastica, apprendimento della lingua italiana, integrazione, libertà individuali e principio di uguaglianza all’interno della scuola italiana.

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