giovedì 13 Agosto 2026

Nuovi negoziati tra Usa e Iran e l’Europa divisa sui conti. Cosa c’è sui quotidiani di oggi, 25 aprile

In Sintesi, le principali notizie dall'Italia e dall'estero

Di Giustino Marai
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Ripartono i negoziati tra Stati Uniti e Iran

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è arrivato ieri a Islamabad, dove oggi dovrebbero arrivare anche Steve Witkoff e . Teheran e Washington starebbero di nuovo cercando un accordo che vada oltre l’attuale traballante cessate il fuoco. Il condizionale è d’obbligo, vista la smentita di Tasnim, agenzia stampa vicina ai , che parla di un confronto tra Iran e Pakistan che non coinvolgerà gli Stati Uniti.
Se negoziato sarà, i grandi assenti, almeno nei primi giorni, saranno Vance e Ghalibaf. Il vicepresidente americano potrebbe arrivare in seguito nel caso si facciano progressi. Ghalibaf invece potrebbe aver lasciato la delegazione: notizia non di poco conto perché il presidente dell’Assemblea è considerato uno dei più aperti all’accordo sul fronte nucleare.

divisa sul Patto di stabilità

L’ si spacca sulla sospensione del Patto di stabilità e sullo scorporo delle spese energetiche dal . Italia e premono per un rilassamento delle regole e per una soluzione comune, ma la Germania e i cosiddetti “paesi frugali” si oppongono. Per il momento il muro regge, ma se la in Medio Oriente non si risolvesse nel breve termine le cose potrebbero cambiare.

Approvato il

La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il Dl Sicurezza, convertendolo in legge. Le opposizioni hanno protestato cantando “Bella ciao”; la maggioranza, esclusa la Lega, ha risposto intonando l’ di Mameli.
Immediatamente dopo il voto, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto correttivo sul bonus per i rimpatri assistiti.

La vergogna di Crans-Montana

La chiede all’Italia di pagare le spese sanitarie dei ragazzi rimasti feriti nella strage di Crans-Montana. Il conto ammonterebbe già a oltre 100mila euro, e potrebbe lievitare parecchio, nonostante le poche ore di ricovero nelle cliniche svizzere prima del trasferimento dei degenti in ospedali italiani.
Meloni e Tajani hanno già dichiarato che l’Italia non è disposta a pagare.

Chiara Petrolini e il caso Garlasco

Chiara Petrolini è stata condannata a 24 anni e tre mesi, la procura aveva chiesto 26 anni. Assolta per l’omicidio del primo figlio, del quale non è stato possibile accertare le cause del decesso, ma condannata per quello del secondo, aggravato dalla premeditazione.
Svolta nel processo ad Alberto Stasi: la procura ha chiesto la revisione. A rischiare invece il rinvio a giudizio è Andrea Sempio, sul quale ormai da mesi si concentrano le indagini degli inquirenti.

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