martedì 28 Luglio 2026
Caldo anomalo ph Ansa

Ondata di caldo anomalo sull’Italia: picchi di 45 gradi al Sud, ma da metà settimana cambia tutto

Le temperature inizieranno a scendere da metà della prossima settimana, grazie ai venti freschi che scenderanno dal Nord Europa. Bonelli: “Su questa emergenza Meloni non dice una parola”

Di Laura Laurenzi
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La terza ondata di anomalo dell’ 2026 sta per raggiungere il suo picco. Il 18 luglio sono 17 le città da che si trovano sparse in tutta la penisola. Il prossimo lunedì saranno 20. Lo conferma il bollettino diffuso dal ministero della Salute per invitare i cittadini a prendere le necessarie precauzioni per evitare malori.

Il caldo soffoca l’Italia, ma già da metà della prossima settimana venti più freschi porteranno un minimo di sollievo. Nel corso del fine settimana un’area di bassa pressione proveniente dal nord Europa scenderà lentamente verso sud, raggiungendo anche il nostro Paese. Le temperature, però, caleranno gradualmente perché la “cupola” di aria calda che avvolge il Mediterraneo occidentale farà da barriera all’aria più fresca. L’incontro tra le due correnti genererà importanti rovesci che potrebbero causare eventi temporaleschi violenti. Si attende un calo delle temperature di circa cinque gradi.

Nei prossimi giorni, comunque, il caldo estremo continuerà ad avvolgere l’Italia. In Sicilia tra il 18 e il 19 luglio sono attesi 40 gradi, mentre nell’entroterra pugliese, sulla Calabria ionica e sulla Basilicata orientale non sono esclusi picchi fino a 44-45 gradi. Sul resto del centro Italia e della Romagna le temperature si fermeranno tra i 36 e i 38 gradi. Al nord, il termometro oscillerà tra i 33 e i 36 gradi.

L’allarme di Confesercenti

Il calo delle temperature darà sollievo anche alle . Il 18 luglio Confesercenti ha lanciato l’allarme sui costi generati da questa ondata di calore sulle industrie e i consumi del nostro Paese. “Convivere ogni anno con trenta-sessanta giorni di caldo intenso può pesare sull’economia tra i 6 e i 12 di euro, pari a circa lo 0,2-0,4% del Pil, tra maggiori costi energetici, minore produttività, investimenti obbligati e fatturato perso nei settori più esposti”, ha spiegato, ricordando che gli eventi climatici estremi sono pericolosi per la tenuta del tessuto produttivo italiano.

Bonelli (): “ non dice nulla sull’emergenza climatica”

L’ ha anche parlato di “tassa climatica”, invitando le istituzioni ad attivare interventi strutturali che aiutino famiglie e imprese. A prendere la parola sul tema è Angelo Bonelli, portavoce di Europa Verde, che ha voluto attirare l’attenzione sulla mancanza di provvedimenti del Governo Meloni nei confronti dell’emergenza legata al caldo. “Giugno è stato il mese più caldo mai registrato in Europa occidentale e il Mar Mediterraneo sta raggiungendo temperature fuori scala, con aree marine fino a 6 gradi sopra la media degli ultimi quarant’anni”, ha denunciato il leader di Avs, aggiungendo: “La presidente del Consiglio, , continua a non proferire una parola sulla crisi climatica”.

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