martedì 29 Settembre 2026

Referendum, l’affluenza record spiazza i sondaggisti

L'alta partecipazione avrebbe dovuto favorire il Sì, ma crescono i dubbi. Segnalate irregolarità ai seggi

Di Giustino Marai
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Alle 23 di ieri avevano già votato il 46% degli aventi , un numero al di sopra di ogni previsione dei sondaggisti. Il dato è 10 punti sopra quello del referendum costituzionale del 2020.
Secondo i pronostici, un’ attorno al 48% avrebbe favorito il No, mentre intorno al 50 avrebbe segnalato la volata del Sì. Il boom di ha però spiazzato tutti. Anche per la peculiare distribuzione geografica del voto, col a fare da traino, sia nelle grandi città, generalmente vicine al centrosinistra, sia in aree dove sono in vantaggio e Lega.

Le ai seggi

Numerose le segnalazioni di irregolarità.
Molti rappresentanti di seggio di FdI si sarebbero presentati con un badge che riporta un’indicazione di voto.
Vi sarebbero stati poi “numerosi casi”, denunciati da Avs, in cui “si è impedito l’accredito dei rappresentanti di Avs o comitati del No ai seggi”, a volte addirittura identificati dalle forze dell’ordine e respinti all’ingresso, “in totale e inescusabile violazione delle norme e dei principi basilari della “.

Violazioni del silenzio elettorale

Non altrettanto gravi ma certamente censurabili anche i post furbetti del presidente del Senato Ignazio (“Sì, ho votato”) e del responsabile organizzazione di FdI Donzelli (“Avete votato? Io Sì”), che hanno rispettato soltanto formalmente i giorni di silenzio elettorale, cifrando, diciamo così, i propri messaggi.
Ancor più smaccate le violazioni del recidivo , che ha comunque adottato una strategia simile a quella di La Russa e Donzelli, e soprattutto di Vannacci, che in barba a ogni regola ha invece invitato apertamente i propri sostenitori a votare Sì.

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