giovedì 13 Agosto 2026

Referendum, l’affluenza record spiazza i sondaggisti

L'alta partecipazione avrebbe dovuto favorire il Sì, ma crescono i dubbi. Segnalate irregolarità ai seggi

Di Giustino Marai
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Alle 23 di ieri avevano già votato il 46% degli aventi diritto, un numero al di sopra di ogni previsione dei sondaggisti. Il dato è 10 sopra quello del costituzionale del 2020.
Secondo i pronostici, un’affluenza attorno al 48% avrebbe favorito il No, mentre intorno al 50 avrebbe segnalato la volata del Sì. Il boom di partecipazione ha però spiazzato tutti. Anche per la peculiare distribuzione geografica del voto, col centro-nord a fare da traino, sia nelle grandi città, generalmente vicine al , sia in aree dove sono in vantaggio FdI e Lega.

Le irregolarità seggi

Numerose le segnalazioni di irregolarità.
Molti rappresentanti di seggio di FdI si sarebbero presentati con un badge che riporta un’indicazione di voto.
Vi sarebbero stati poi “numerosi casi”, denunciati da Avs, in cui “si è impedito l’accredito dei rappresentanti di Avs o comitati del No ai seggi”, a volte addirittura identificati dalle e respinti all’ingresso, “in totale e inescusabile violazione delle norme e dei principi basilari della democrazia”.

Violazioni del silenzio elettorale

Non altrettanto gravi ma certamente censurabili anche i furbetti del del Ignazio La Russa (“Sì, ho votato”) e del responsabile organizzazione di FdI Giovanni Donzelli (“Avete votato? Io Sì”), che hanno rispettato soltanto formalmente i giorni di silenzio elettorale, cifrando, diciamo così, i propri messaggi.
Ancor più smaccate le violazioni del recidivo Salvini, che ha comunque adottato una strategia simile a quella di La Russa e Donzelli, e soprattutto di , che in barba a ogni regola ha invece invitato apertamente i propri sostenitori a votare Sì.

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