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sabato 18 Aprile, 2026
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Urne aperte. ANSA_Ciro Fusco

Referendum, seggi aperti. Niente quorum, ma l’affluenza sarà decisiva

Oggi e domani si vota sulla riforma della giustizia voluta dal governo Meloni

Da Sergio Di Laccio
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Da stamattina alle 7 fino a stasera alle 23 e poi dalle 7 alle 15 di domani gli italiani sono chiamati a esprimersi per il referendum costituzionale sulla riforma della Giustizia.

Su cosa si vota

La riforma prevede la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, lo sdoppiamento del Consiglio Superiore della Magistratura (uno per i giudici, l’altro per i pm), il sorteggio in luogo dell’elezione dei membri dei due CSM e l’istituzione di un’Alta Corte disciplinare che rileverà appunto la funzione disciplinare (di giudizio sull’operato dei magistrati) dell’attuale CSM.
Votare è semplicissimo: c’è una sola scheda, di colore verde, sulla quale apporre una croce sul Sì, qualora si voglia confermare la riforma, o sul No, se la si respinge.

Niente quorum

Poiché si tratta di una riforma costituzionale, non è necessario il raggiungimento di un quorum: basterebbe un voto valido a decidere l’esito del referendum.
Questo non significa che non sarà determinante l’affluenza: poiché tutti i sondaggisti prevedono un margine piuttosto ristretto, sotto i 3-4 punti, ovvero al di sotto della soglia di errore statistico dei sondaggi, la concreta mobilitazione dei due fronti avrà un impatto decisivo sul risultato finale.
Prevista per le 12 la diffusione da parte del Viminale dei primi dati sull’affluenza.

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