Si è conclusa nel modo più tragico la lunga ricerca di Luigi Cavallari, marito della ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Eugenia Maria Roccella. Il suo corpo è stato ritrovato dopo oltre un mese nelle acque del Lago di Vico, dove era scomparso il 27 giugno scorso durante una giornata trascorsa in barca con la moglie. Il recupero è stato effettuato dai sommozzatori della Polizia di Stato, che hanno individuato il corpo a circa 18 metri di profondità, nello specchio d’acqua antistante il ristorante Fiorò, in località Punta del Lago, nel comune di Ronciglione, in provincia di Viterbo.
Le operazioni di ricerca mai sospese
Le ricerche sono state coordinate dalla Prefettura di Viterbo e hanno visto impegnati, senza interruzioni, uomini e mezzi della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco. Per settimane sono stati impiegati sommozzatori specializzati, droni subacquei, imbarcazioni ed elicotteri, nel tentativo di individuare il professore scomparso. L’intenso lavoro delle squadre di soccorso è proseguito giorno dopo giorno fino al ritrovamento del corpo, ponendo fine a una vicenda che aveva tenuto con il fiato sospeso familiari e soccorritori.
La scomparsa durante una giornata in barca
Il 27 giugno la ministra Roccella e il marito avevano deciso di trascorrere alcune ore di relax sul Lago di Vico, a bordo di una barca vicina alla riva. Durante la giornata Luigi Cavallari si era tuffato in acqua per rinfrescarsi. Secondo quanto ricostruito, una volta riemerso avrebbe manifestato un improvviso malore, rivolgendosi alla moglie con poche parole: «Non mi sento bene». La barca, che non era ancorata, si era nel frattempo allontanata leggermente, rendendo impossibile all’uomo risalire a bordo.
Immediata la richiesta di aiuto al numero unico di emergenza 112, seguita dall’avvio delle operazioni di ricerca che, nonostante il massiccio dispiegamento di mezzi e personale, non avevano dato esito fino al ritrovamento avvenuto nelle ultime ore. Luigi Cavallari era un ingegnere e docente universitario presso l’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara. Stimato nel mondo accademico, era conosciuto per la sua attività di ricerca e di insegnamento. Nei giorni successivi alla scomparsa del marito, Eugenia Roccella aveva affidato ai social un messaggio di ringraziamento rivolto a quanti le avevano espresso vicinanza e solidarietà. In un post pubblicato il 4 luglio su Facebook, la ministra aveva scritto di essere profondamente colpita dall’affetto ricevuto: «Sto cercando di rispondere personalmente a ciascuno. Intanto vorrei ringraziare anche attraverso questa pagina tutti coloro che in vario modo in questi giorni difficili mi hanno fatto giungere la propria vicinanza. Un’ondata di affetto che, in un momento per me così tragico e lacerante, mi commuove e mi aiuta ad andare avanti. Grazie».
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