lunedì 26 Ottobre 2026
Mario Roggero al suo arrivo nel carcere di Bollate a Milano, 17 luglio 2026. ANSA/MOURAD BALTI TOUATI

Roggero, quel conto sospetto in Tunisia da 50 mila euro e la raccolta fondi da mezzo milione

I legali delle famiglie dei rapinatori sostengono che ora sarà necessario procedere con i pignoramenti. I capigruppo del Governo Meloni proseguono i lavori sull’emendamento contro i risarcimenti a chi commette reati

Di Redazione
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I familiari delle vittime di Mario Roggero, il gioielliere condannato a 14 anni e 9 mesi di carcere per aver ucciso due rapinatori e averne un terzo, hanno dichiarato di non aver ricevuto parte del disposto dal giudice per la perdita dei loro cari. L’ è condannato a risarcire 780mila euro alle parti offese. Di questi, 300mila sono già stati versati prima del processo, mentre all’appello mancano i restanti 480mila euro.

Sequestrati 50mila euro a Roggero su un in Tunisia

Come spiegato dalla Procuratrice generale di Torino, Lucia Musti, da un conto del gioielliere sono già stati sequestrati con la formula del provvedimento conservativo 50mila euro a garanzia delle spese a suo carico da rifondere allo Stato. Questi soldi si trovavano su un conto in Tunisia aperto dal condannato e dalla moglie prima del rinvio a giudizio. Tale somma è stata depositata sul conto estero, però, dopo la conferma dell’apertura di un processo.

La raccolta fondi da mezzo milione di euro

Questi soldi non bastano a coprire i risarcimenti, per cui gli avvocati delle vittime hanno confermato che si procederà con il pignoramento dei intestati a Roggero. I legali, però, riferiscono anche di un’operazione avvenuta nel 2024 quando il condannato ha ceduto alla moglie un immobile. I difensori di parte civile chiedono un conservativo sui suoi beni immobili, lamentando il rischio di depauperazione delle garanzie creditorie.

Secondo gli avvocati, sarebbero stati sequestrati beni da 1,1 milioni di euro e il provvedimento di sequestro sarebbe in vigore ancora oggi. Inoltre, c’è da considerare anche la raccolta fondi aperta dallo stesso condannato su cui a settembre 2024 erano confluiti 483mila euro. Una somma che oggi potrebbe anche essere aumentata.

Il Governo e l’emendamento contro i risarcimenti

Quella del risarcimento è una vicenda complicata. I capigruppo di maggioranza del Governo Meloni sono pronti a presentare un emendamento comune per non riconoscere alcun indennizzo a chi viene ferito o ucciso mentre commette un reato, come un’aggressione. “Basta casi Roggero” è lo slogan del , che insiste anche per un allargamento delle maglie della legge sulla legittima difesa, affinché i proprietari di immobili e negozi abbiano maggiori tutele.

Interventi tardivi nel caso di Roggero e anche paradossali, se si considera che l’attuale legge che regola gli indennizzi e la legittima difesa è stata presentata dalla Lega Salvini nel 2019 e firmata da FdI. Oggi, gli stessi partiti sostengono che quella nei confronti del gioielliere sia una “pena sproporzionata” e si dicono favorevoli a una concessione della grazia da parte del presidente della Repubblica.

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