giovedì 13 Agosto 2026
Rubato un quadro di Renoir ph X

Rubati quadri di Renoir, Cezanne e Matisse da Villa Magnani: valgono milioni di euro

Il furto è avvenuto in provincia di Parma diversi giorni fa, quando si sono introdotti nella "Villa dei Capolavori" alcuni ladri a volto coperto

Di Laura Laurenzi
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Un furto dal bottino milionario ha interessato la Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo, in di Parma. “Les Poissons” del pittore impressionista Pierre-Auguste Renoir, “Natura con ciliegie”, dipinta nel 1890 da Paul Cezanne e ‘Odalisca sulla terrazza’, acquatinta su carta del 1922 di Henri Emile Matisse sono stati sottratti alcuni giorni fa da ignoti. A darne notizia è il TgR Emilia Romagna.

Secondo una prima , sembra che una banda di si sia introdotta nella Fondazione a volto coperto e sia riuscita a portare via i quadri senza destare alcun sospetto. Al momento, le posizioni di questi dipinti restano sconosciute. Sul caso sono in corso le indagini del reparto dei carabinieri specializzato nella delle opere d’.

I dipinti rubati

Il dipinto è stato realizzato nel 1917 e risale alla fase di piena maturità dell’artista. Il sito della fondazione specifica che si tratta di un’opera in cui “la natura fa da protagonista, le figure perdono ogni sembianza di contorno e i colori appaiono vivi e pulsanti”.

I malviventi hanno sottratto le opere di artisti francesi, che si trovavano in diverse parti di . Il Renoir era situato nella collezione “Villa dei Capolavori” di Luigi Magnani, che è composta da numerose altre opere. Tra queste figurano lavori di Gentile da Fabriano, Filippo Lippi, Dürer, Tiziano, Rubens, Van Dyck, Goya, oltre a Monet, Cézanne, De Pisis, Morandi, Burri, Canova e due opere di Lorenzo Bartolini. Il Cezanne e il Matisse, invece, erano nella sala dei francesi al superiore.

Leggi anche: De Luca sulla famiglia nel bosco: “Sciagurati, darei ai genitori tre anni di carcere”

Seguite La Sintesi sui nostri !

Facebook 

Instagram

TikTok

YouTube

 

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata