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sabato 18 Aprile, 2026
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Tajani

Pizzaballa: Tajani prima è “sdegnato” poi ci ripensa. La parola sparisce dal post

La prima versione della nota è arrivata alle 12 circa. Dopo pochi minuti il vicepremier ha modificato il contenuto, sostituendo la parola con "protesta"

Da Maria Vittoria Ciocci
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La polizia israeliana ha negato al cardinale Pierbattista Pizzaballa l’accesso alla Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme. Il viceministro Antonio Tajani non ci ha pensato due volte e alle 12.37 ha inviato una nota di condanna, pubblicata anche su X: “Ho dato immediatamente istruzioni al nostro Ambasciatore in Israele di esprimere alle autorità di Tel Aviv il nostro sdegno e confermare la posizione italiana a tutela, sempre e in ogni circostanza, della libertà di religione”. Un rimprovero sentito, insomma.

Lo screenshot dell'agenzia DIRE

Lo screenshot dell’agenzia DIRE

Peccato che poco dopo il ministro degli Esteri ci abbia ripensato, tanto da correggere il contenuto. E così la parola “sdegno” è stata sostituita con “protesta”. Qualcuno deve avergli consigliato di moderare i toni. Nel post, infatti, è ferma la denuncia di quanto accaduto: “È inaccettabile” – sottolinea il leader di Forza Italia. E aggiunge: “Voglio esprimere la mia più sentita solidarietà al Patriarca di Gerusalemme”.

Evidentemente è consentito un numero di parole “forti” – per così dire – limitato nei post che riguardano lo Stato di Israele. Pur considerando che si tratta di una vicenda che coinvolge, indirettamente, la maggioranza. Sia per la debole condanna delle atrocità commesse a Gaza, sia per gli elettori cattolici di cui la stessa premier Giorgia Meloni si fa portavoce.

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