Dal palco di Bologna la segretaria del Partito democratico Elly Schlein attacca il governo e la riforma sulla giustizia. Lo fa durante una manifestazione per il No al referendum, organizzata in Piazza San Francesco davanti a circa duemila persone. Nel mirino finiscono le parole attribuite alla capa di gabinetto del ministro della Giustizia, che secondo la leader dem rivelano il vero obiettivo della riforma.
“La verità sul referendum l’ha detta Bartolozzi”. Con questa frase Schlein ha aperto il suo intervento citando la frase attribuita alla capa di gabinetto del ministro Carlo Nordio, Giusi Bartolozzi: “Votate sì così ci togliamo di mezzo la magistratura”.
Secondo la segretaria del Pd quelle parole mostrano il clima che accompagna la riforma della giustizia. “Nordio aveva detto che si sarebbe scusata – ha ricordato – ma le scuse non sono arrivate. Bartolozzi è ancora al suo posto e ha provato a mettere una toppa che è peggio del buco, sostenendo che non parlava di tutta la magistratura ma solo di una parte”.
Per Schlein il punto resta politico. “Al governo c’è chi pensa di decidere chi può fare il giudice e chi no”, ha detto dal palco, criticando il progetto sostenuto dalla maggioranza.
Durante l’intervento la segretaria dem ha risposto anche alle parole del ministro della giustizia Nordio, che nei giorni scorsi aveva sostenuto come la riforma potrebbe tornare utile anche a un futuro governo di centrosinistra. “Nordio dice che servirà anche a noi se un giorno vincessimo. Noi vogliamo vincere il referendum e poi le elezioni – ha replicato – ma quando saremo al governo vogliamo essere controllati. In democrazia funziona così”.
Schlein ha poi collegato il tema della riforma al ruolo dei magistrati nelle indagini su casi di abuso da parte dello Stato. Senza giudici indipendenti, ha spiegato, alcune vicende non sarebbero state chiarite.
La leader del Pd ha citato il caso di Rogoredo e ha ricordato le critiche arrivate in passato da Giorgia Meloni e Matteo Salvini contro l’apertura delle indagini. “In Italia ci sono giudici indipendenti – ha detto – e per fortuna hanno indagato. Altrimenti quel poliziotto sarebbe ancora in divisa”.
Secondo Schlein una vittoria del Sì al referendum rischierebbe di limitare proprio questa autonomia. “Se passasse quella riforma – ha concluso – non ci sarebbe un giudice indipendente capace di indagare quando qualcuno sbaglia o quando c’è un abuso della forza da parte dello Stato”.
Seguite La Sintesi sui nostri social!
Facebook
Instagram
X
TikTok
Youtube
