(Adnkronos) – L’Unione Europea si prepara a testare la clausola di mutua assistenza attraverso una simulazione, un “war game”, in un contesto di incertezza riguardo all’impegno degli Stati Uniti nei confronti dell’Europa. Lo ha spiegato oggi un funzionario dell’Ue.
Gli europei, preoccupati dalle recenti minacce di ritiro dalla Nato da parte del presidente statunitense Donald Trump, stanno cercando di rafforzare la loro sicurezza collettiva. Sono stati incoraggiati a farlo dai recenti attacchi con droni iraniani contro Cipro, che detiene la presidenza di turno del Consiglio dell’Ue.
L’idea è di condurre un'”esercitazione pratica”, inizialmente a maggio a livello degli ambasciatori dei 27 Stati membri a Bruxelles, prima di un’altra esercitazione, questa volta a livello dei ministri stessi, ha spiegato la fonte, parlando a condizione di anonimato.
Uno dei possibili scenari sarebbe un attacco ibrido di vasta portata contro l’Ue, ha indicato una fonte diplomatica. La clausola di mutua assistenza tra i 27 Stati membri, prevista dall’articolo 42.7 del Trattato sull’Unione Europea, stabilisce che se un Paese dell’Ue è “vittima di un’aggressione armata sul proprio territorio, gli altri Stati membri devono fornire aiuto e assistenza con tutti i mezzi a loro disposizione”.
L’articolo 42.7 è stato attivato una sola volta, dalla Francia durante gli attentati islamisti del novembre 2015. Tuttavia, gli obblighi e le conseguenze derivanti dall’attivazione sono tuttora poco chiari. “Quello che faremo è esaminare e rivedere gli aspetti pratici: come funziona? Cosa possiamo fare?”, ha dichiarato un funzionario europeo.
Alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, nello scorso febbraio, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha invitato i 27 Stati membri a istituire una propria clausola di mutua difesa, senza duplicare le disposizioni della Nato. Anche l’articolo 5 del Trattato dell’Atlantico del Nord include una clausola di mutua difesa.
Ventitré Stati membri dell’Ue fanno parte anche della Nato e non vogliono incoraggiare gli Stati Uniti di Donald Trump a ritirarsi dall’alleanza militare. L’articolo 42-7 “non è una clausola di difesa reciproca, bensì una clausola di assistenza reciproca”, ha sottolineato l’alto funzionario dell’Ue.
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