Maurizio Gasparri si dimette da capogruppo di Forza Italia al Senato. La decisione arriva dopo giorni di tensione dentro il partito e segna un passaggio delicato per gli azzurri. Alle 16.30 i senatori si riuniranno a Palazzo Madama per formalizzare l’addio e scegliere il nuovo presidente del gruppo.
La scelta non nasce dal nulla. Nelle ultime ore le pressioni sono cresciute fino a diventare decisive. La sconfitta al referendum ha aperto una resa dei conti interna e ha spinto molti parlamentari a chiedere un cambio di passo. Quattordici senatori su venti hanno firmato una richiesta di sostituzione, tra loro anche i ministri Elisabetta Casellati e Paolo Zangrillo.
Dietro le quinte si muove da tempo anche Marina Berlusconi, convinta che serva una nuova fase per rilanciare il partito. L’obiettivo è ridisegnare gli equilibri e rafforzare la leadership dopo la disfatta referendaria. In questo quadro si inserisce l’iniziativa del senatore Claudio Lotito, che ha promosso la raccolta firme decisiva per arrivare alle dimissioni.
Gasparri resta uno dei dirigenti più vicini al segretario Antonio Tajani. Proprio per questo la sua uscita dalla guida del gruppo viene letta come un segnale politico chiaro: attorno al leader azzurro si sta costruendo una squadra più compatta, con l’idea di fare piazza pulita delle divisioni interne.
Ora si apre la partita per la successione. In pole position c’è Stefania Craxi, nome che raccoglie consensi e che potrebbe garantire una transizione senza scosse. Ma il clima resta teso e il voto di oggi dirà se Forza Italia ha davvero trovato una nuova rotta.
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