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sabato 18 Aprile, 2026
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Tram deragliato a Milano, spunta una telefonata poco prima dello schianto

L'incidente 12 secondi dopo la chiusura della chiamata

Da Simona Maggi
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Il tranviere alla guida del tram numero 9 che il 27 febbraio, alle 16.11, deragliò e si schiantò contro un palazzo all’angolo tra via Vittorio Veneto e via Lazzaretto (Milano), sarebbe stato al telefono poco prima dello schianto.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’incidente sarebbe avvenuto 12 secondi dopo la chiusura della chiamata, vietata alla guida. La telefonata, che il conducente del tram, Pietro M, avrebbe fatto a un collega, sarebbe durata di 3 minuti e 40 secondi. Proprio in quei minuti il tram avrebbe saltato una fermata, e avrebbe imboccato la curva a tutta velocità.

Il nuovo sviluppo dell’indagine potrebbe smontare la ricostruzione fino ad oggi più attestata, secondo cui lo schianto sarebbe stato provocato da a un malore dell’autista, indagato per disastro ferroviario, omicidio e lesioni colpose.

La chiamata

Secondo la ricostruzione del Corriere, Pietro M avrebbe chiamato il collega per raccontargli di un dolore al piede, che si sarebbe procurato dopo aver aiutato un passeggero disabile a scendere dal tram.

Chi è il conducente?

Pietro M ha 60 anni e una lunga carriera in Atm. I colleghi lo hanno descritto come un tranviere prudente, anche troppo.

La vicenda

Il 27 febbraio, alle ore 16.11 il tram 9 di Milano si è schiantato contro un palazzo, provocando la morte di due persone: Ferdinando Favia di 59 anni e lo straniero Okon Johnson Lucky di 49 anni. I feriti sono stati più di 50.

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