lunedì 15 Giugno 2026

Tram deragliato a Milano, spunta una telefonata poco prima dello schianto

L'incidente 12 secondi dopo la chiusura della chiamata

Da Simona Maggi
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Il tranviere alla guida del tram numero 9 che il 27 febbraio, alle 16.11, deragliò e si schiantò contro un palazzo all’angolo tra via Vittorio Veneto e via Lazzaretto (Milano), sarebbe stato al telefono poco prima dello .

Secondo quanto riportato dal , l’ sarebbe avvenuto 12 secondi dopo la chiusura della chiamata, vietata alla guida. La , che il conducente del tram, Pietro M, avrebbe a un collega, sarebbe durata di 3 minuti e 40 secondi. Proprio in quei minuti il tram avrebbe saltato una fermata, e avrebbe imboccato la curva a tutta velocità.

Il nuovo sviluppo dell’ potrebbe smontare la ricostruzione fino ad oggi più attestata, secondo cui lo schianto sarebbe stato provocato da a un malore dell’autista, indagato per disastro ferroviario, omicidio e lesioni colpose.

La chiamata

Secondo la ricostruzione del Corriere, Pietro M avrebbe chiamato il collega per raccontargli di un al piede, che si sarebbe procurato dopo aver aiutato un passeggero a scendere dal tram.

Chi è il conducente?

Pietro M ha 60 anni e una lunga carriera in Atm. I colleghi lo hanno descritto come un tranviere prudente, anche troppo.

La vicenda

Il 27 febbraio, alle ore 16.11 il tram 9 di Milano si è schiantato contro un palazzo, provocando la di due persone: Ferdinando Favia di 59 anni e lo straniero Okon Johnson Lucky di 49 anni. I sono stati più di 50.

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