I fatti risalgono al maggio 2025, durante i festeggiamenti per la promozione del Bra in Serie C. Secondo l’accusa, la vittima si sarebbe recata con uno dei giocatori, il 24 romano Fausto Perseu, nel suo appartamento, specificando di voler restare sola con lui. In quella stanza poi sarebbero arrivati anche i compagni di squadra Alessio Rosa (23 anni) e Jesus Christ Mawete (21 anni).
La Procura di Asti sostiene che i tre abbiano approfittato delle ”condizioni di inferiorità fisica e psichica” della ragazza, data dall’alcol. La giovane ha dichiarato di essersi finta morta per far finire le violenze. Un’umiliazione proseguita poi online con i video dello stupro sono finiti nel gruppo WhatsApp della squadra, dove Rosa (accusato anche di revenge porn) specifica: ”Non girateli a nessuno”.
La vicenda è venuta alla luce solo dopo la denuncia della ragazza, che ha anche tentato il suicidio. ”Lotto ogni giorno contro quello che provo”, ha riferito la ventenne durante il processo. Agli atti dell’inchiesta compaiono anche le frasi degli imputati che, a fine rapporto, tentano di assicurarsi il silenzio della vittima.
Le reazioni delle società
L’inchiesta ha scosso il mondo del calcio, coinvolgendo indirettamente i club dove i tre giocano o hanno giocato di recente: Bra, Ligorna, Giulianova e Livorno. Le società, dichiaratesi all’oscuro della vicenda fino a pochi giorni fa, hanno diffuso note di ferma condanna: ”Valuteremo eventuali provvedimenti, condanniamo ogni tipo di violenza”.
Gli imputati, che finora non hanno rilasciato dichiarazioni, hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato. Il prossimo 25 maggio compariranno davanti al giudice per fornire la loro versione dei fatti.
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