venerdì 26 Giugno 2026
Roberto Vannacci spacca la maggioranza

Vannacci spacca il centrodestra: FdI e Lega approvano l’Odg sulla remigrazione, FI si smarca

Il deputato del Carroccio Molteni cede al pressing di Futuro Nazionale dopo un iniziale parere contrario sul testo. Un dietrofront che evita la spaccatura ma che certifica il peso dei vannacciani in Aula

Da Laura Laurenzi
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La “sporca dozzina” di Roberto Vannacci non guarda in faccia nessuno, nemmeno gli ex colleghi in evidente difficoltà. I deputati di Nazionale non hanno esitato a infierire su Nicola Molteni, deputato leghista e sottosegretario al ministero dell’Interno, che nel pomeriggio del 16 luglio ha cambiato improvvisamente posizione sull’ordine del giorno sulla remigrazione, presentato dal vannacciano . Prima , poi sì a seguito di una breve conversazione con i colleghi di FdI.

Molteni in tilt sull’odg dei vannacciani

La proposta prevedeva l’eliminazione dei “certificati falsi” che permetterebbero migranti di uscire dai Cpr e di evitare i . Ziello aveva dichiarato il parere favorevole, ma solo a seguito di una possibile revisione del testo. Una possibilità immediatamente cassata dai vannacciani. “Volete passare dalle ai fatti o continuate a prendere in giro le persone?”, ha dichiarato Ziello, accusando la di non voler davvero risolvere il problema dell’immigrazione irregolare. Una posizione sostenuta anche da Laura Ravetto, ex leghista, che ha aggiunto: “Noi siamo qui per insegnare alla destra quando bisogna fare la destra”.

Molteni ha risposto irritato, ricordando che il governo non vuole prendere lezioni su questo tema da chi fino a poche settimane fa era in maggioranza e ora si trova in opposizione. Poi ha dovuto cedere, sottolineando che questo odg dei vannacciani in realtà richiama una proposta della maggioranza del governo.

Il timore che FI voti con l’opposizione

Secondo fonti vicine al dossier, sembra che i meloniani abbiano spinto la Lega a votare a favore per evitare che FI votasse contro insieme al centrosinistra. Un evento che avrebbe dato maggiore spazio di manovra a Futuro Nazionale. Nel corso dell’Assemblea costituente del partito, infatti, Vannacci ha elencato tutte le volte che il partito di Antonio Tajani ha votato insieme al Pd in Europa. Il rischio era che la spaccatura interna alla maggioranza diventasse pubblica. In questo modo però, la proposta di FN ha ottenuto il via libera in Parlamento.

Giachetti (Iv): “Molteni è stato umiliato e ha cambiato idea”

L’opposizione, quindi, non ha esitato a porre l’accento sul cortocircuito avvenuto in Aula. Il capogruppo del M5S, Riccardo Ricciardi, ha punto nel vivo il centrodestra: “Voglio chiedervi come ci si sente, dopo aver vomitato per anni proclami razzisti e fascisti, a sentire qualcuno più razzista e fascista di voi”. Duro anche Roberto Giachetti di Italia Viva: “Abbiamo scoperto che per ottenere un cambio di pareri è sufficiente umiliare il sottosegretario”. Filiberto di Avs ha invece criticato la maggioranza per aver portato FN in Parlamento: “Hanno portato il dibattito sul razzismo nelle Aule e questa è una vergogna”.

L’arrivo di Futuro Nazionale in Parlamento, o forse la paura stessa delle conseguenze di questo approdo, hanno già mandato in crisi la maggioranza. Il centrodestra teme il 5,3% dei futuristi, che sembrano intenzionati a indebolire la maggioranza per assicurarsi un posto in coalizione. E se la Lega e FdI cedono già davanti a un odg, l’ultimo anno dell’esecutivo potrebbe risentire in gran misura degli affondi estremisti dell’ex generale.

Leggi anche: “Beduina remigra anche tu” Bakkali (Pd) legge davanti ai deputati di Vannacci gli insulti e le minacce ricevute

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