La “sporca dozzina” di Roberto Vannacci non guarda in faccia nessuno, nemmeno gli ex colleghi in evidente difficoltà. I deputati di Futuro Nazionale non hanno esitato a infierire su Nicola Molteni, deputato leghista e sottosegretario al ministero dell’Interno, che nel pomeriggio del 16 luglio ha cambiato improvvisamente posizione sull’ordine del giorno sulla remigrazione, presentato dal vannacciano Edoardo Ziello. Prima no, poi sì a seguito di una breve conversazione con i colleghi di FdI.
Molteni in tilt sull’odg dei vannacciani
La proposta prevedeva l’eliminazione dei “certificati medici falsi” che permetterebbero ai migranti di uscire dai Cpr e di evitare i rimpatri. Ziello aveva dichiarato il parere favorevole, ma solo a seguito di una possibile revisione del testo. Una possibilità immediatamente cassata dai vannacciani. “Volete passare dalle parole ai fatti o continuate a prendere in giro le persone?”, ha dichiarato Ziello, accusando la Lega di non voler davvero risolvere il problema dell’immigrazione irregolare. Una posizione sostenuta anche da Laura Ravetto, ex leghista, che ha aggiunto: “Noi siamo qui per insegnare alla destra quando bisogna fare la destra”.
Molteni ha risposto irritato, ricordando che il governo non vuole prendere lezioni su questo tema da chi fino a poche settimane fa era in maggioranza e ora si trova in opposizione. Poi ha dovuto cedere, sottolineando che questo odg dei vannacciani in realtà richiama una proposta della maggioranza del governo.
Il timore che FI voti con l’opposizione
Secondo fonti vicine al dossier, sembra che i meloniani abbiano spinto la Lega a votare a favore per evitare che FI votasse contro insieme al centrosinistra. Un evento che avrebbe dato maggiore spazio di manovra a Futuro Nazionale. Nel corso dell’Assemblea costituente del partito, infatti, Vannacci ha elencato tutte le volte che il partito di Antonio Tajani ha votato insieme al Pd in Europa. Il rischio era che la spaccatura interna alla maggioranza diventasse pubblica. In questo modo però, la proposta di FN ha ottenuto il via libera in Parlamento.
Giachetti (Iv): “Molteni è stato umiliato e ha cambiato idea”
L’opposizione, quindi, non ha esitato a porre l’accento sul cortocircuito avvenuto in Aula. Il capogruppo del M5S, Riccardo Ricciardi, ha punto nel vivo il centrodestra: “Voglio chiedervi come ci si sente, dopo aver vomitato per anni proclami razzisti e fascisti, a sentire qualcuno più razzista e fascista di voi”. Duro anche Roberto Giachetti di Italia Viva: “Abbiamo scoperto che per ottenere un cambio di pareri è sufficiente umiliare il sottosegretario”. Filiberto Zaratti di Avs ha invece criticato la maggioranza per aver portato FN in Parlamento: “Hanno portato il dibattito sul razzismo nelle Aule e questa è una vergogna”.
L’arrivo di Futuro Nazionale in Parlamento, o forse la paura stessa delle conseguenze di questo approdo, hanno già mandato in crisi la maggioranza. Il centrodestra teme il 5,3% dei futuristi, che sembrano intenzionati a indebolire la maggioranza per assicurarsi un posto in coalizione. E se la Lega e FdI cedono già davanti a un odg, l’ultimo anno dell’esecutivo Meloni potrebbe risentire in gran misura degli affondi estremisti dell’ex generale.
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