giovedì 13 Agosto 2026
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Vannacci tende la mano a Grillo: “Tra noi punti comuni”. Il nuovo fronte cerca i delusi del M5s

Il centro studi vicino a Futuro Nazionale apre al dialogo con il comico. Nel mirino del generale non più soltanto gli elettori delusi dalla Lega, ma anche chi si è allontanato dal Movimento

Di Redazione
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Il movimento politico che fa riferimento a prova ad aprire un nuovo canale verso l’elettorato deluso del Movimento 5 Stelle. A farsi avanti è il centro studi di Nazionale, guidato da Luca Sforzini, presidente di Rinascimento nazionale, che ha inviato una lettera aperta a per avviare un confronto. «È un progetto al quale stavamo lavorando da tempo – spiega Sforzini – poi lo scontro pubblico tra Grillo e ci ha prestato il fianco per accelerare». L’obiettivo, quindi, non sarebbe più soltanto intercettare i malumori degli elettori della Lega, ma anche conquistare quella parte di ex sostenitori grillini che non si riconosce più nell’attuale collocazione del Movimento 5 Stelle.

Il richiamo al “Vaffa” delle origini

Secondo Sforzini, esistono alcuni di contatto con il primo Movimento 5 Stelle, nato attorno alla protesta dei comitati del “Vaffa”. Al centro ci sarebbe la critica a una classe politica considerata distante dai cittadini, alla burocrazia e a un sistema di partiti percepito come autoreferenziale. «Purché non ci chiedano di aderire alla logica dell’uno vale uno – commenta Sforzini – per noi sedersi a parlare va bene». Nella lettera inviata a Grillo, il presidente di Rinascimento nazionale invita a riflettere sul significato originario del grillismo: «Il primo grillismo fu qualcosa di molto diverso da ciò che spesso oggi viene raccontato. Milioni di italiani non votarono semplicemente una novità. Votarono una ribellione contro una classe politica percepita come autoreferenziale, contro una burocrazia sempre più invasiva, contro la trasformazione dei partiti in apparati permanenti».

La sfida: andare oltre le nicchie

Futuro Nazionale punta a crescere e a trasformarsi da movimento di protesta a forza politica capace di parlare a un pubblico più ampio. «I numeri ci premiano – sostiene Sforzini – stiamo crescendo nei e tra la gente. È gratificante, ma impone anche un grande senso di responsabilità. Raggiungeremo presto la doppia cifra, se non è già avvenuto, abbiamo l’ambizione di non parlare alle nicchie ma alle masse». La strategia è quindi quella di intercettare gli elettori sfiduciati e convincere anche chi oggi pensa di non andare alle urne a tornare a votare.

Le critiche al sistema e il nodo -Russia

Nella lettera a Grillo vengono evidenziate anche alcune posizioni condivise sul piano politico internazionale, in particolare sulla guerra tra Russia e Ucraina. «Esiste una visione sul tra Russia e Ucraina», afferma Sforzini, indicando uno dei possibili terreni di confronto. Nel testo, il dirigente di Rinascimento nazionale sottolinea che «il grillismo rappresentò la manifestazione di una frattura tra il Paese reale e il sistema della rappresentanza». Pur riconoscendo differenze e critiche, invita a non cancellare il fenomeno nato quindici anni fa. «Liquidare il grillismo come una parentesi folkloristica significa, in realtà, rifiutarsi di comprendere il disagio che lo ha generato», scrive Sforzini.

Ora si attende la risposta di Grillo

La proposta di dialogo è stata recapitata al fondatore del Movimento 5 Stelle e ora il vicino a Vannacci attende un segnale. «Sappiamo che la nostra lettera gli è stata recapitata, attendiamo una risposta che confidiamo arrivi a breve», conclude Sforzini. L’obiettivo dichiarato è superare gli schieramenti tradizionali e costruire un nuovo spazio politico rivolto a chi non si sente più rappresentato dai partiti esistenti.

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