lunedì 27 Luglio 2026
Tensioni No Tav a Chiomonte ph Ansa

No Tav assaltano il cantiere di Chiomonte: almeno 50 agenti feriti. Il Governo Meloni accusa la sinistra

Un gruppo composto da centinaia di incappucciati ha dato inizio agli scontri. Condanna bipartisan delle violenze, ma Salvini attacca: “Questi sono i frutti avvelenati di una sinistra che alimenta l’odio contro le forze dell’ordine”

Di Laura Laurenzi
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La No Tav in Val di Susa ha preso una piega violenta. Un gruppo piuttosto numeroso di incappucciati ha cercato di staccarsi dal per raggiungere il cantiere di Chiomonte, in provincia di Torino. Sarebbero almeno 500 i membri dell’area antagonista che hanno preso parte agli .

Il cantiere della Torino-Lione a Chiomonte in Val di Susa è stato attaccato su vari fronti, con i manifestanti che sono riusciti a bloccare la circolazione dei sulla linea tra Bussoleno e Borgone Susa. Sono state lanciate carta, molotov e pietre, mentre le forze dell’ordine hanno risposto con lacrimogeni e idranti sulla folla nel tentativo di disperderla. L’Ansa riferisce di almeno cinquanta feriti tra le forze dell’ordine. Per motivi di ordine pubblico la concessionaria autostradale Sitaf ha comunicato la chiusura dell’autostrada A32 Torino-Bardonecchia tra gli svincoli di Oulx e Susa Est.

La ricostruzione delle violenze No Tav

Secondo una prima ricostruzione delle tensioni, un centinaio di manifestanti travisati è stato bloccato dalla polizia, mentre un altro gruppo più numeroso è stato fermato a Bruzolo, tra San Didero e Bussoleno, per impedire che arrivasse a ridosso del cantiere di Chiomonte. Gli antagonisti avrebbero danneggiato delle barriere new jersey e due camionette dei carabinieri sono state date alle fiamme.

Dopo circa un’ora, le forze dell’ordine sono riuscite a respingere l’assalto dell’area più dura del movimento No Tav. Gli antagonisti appartenenti al cosiddetto blocco nero si stanno ritirando tra i boschi da dove erano arrivati attraverso i sentieri per attaccare il cantiere.

Il centrodestra accusa la sinistra per i disordini No Tav

I disordini hanno immediatamente attirato l’attenzione del mondo della politica. La del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso solidarietà agli agenti, ricordando anche le violenze dei giorni scorsi a Bologna dopo la morte di Abderrahim Fakir. “La violenza non piegherà lo Stato: chi serve l’Italia non sarà mai lasciato solo”, ha scritto la leader di FdI sui suoi canali .

Durissimo anche il leader della Lega e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, che ha parlato di “frutti avvelenati e violenti di una sinistra che da troppo tempo alimenta odio e delegittimazione contro le forze dell’ordine”. Il segretario di Forza Italia, Antonio , ha invece parlato di una “guerriglia vergognosa e inaccettabile”. Il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi, ha invece definito quanto accaduto a Chiomonte “atti di guerriglia contro un’opera strategica e contro lo Stato”.

Il centrosinistra i disordini in Val di Susa

Anche dall’opposizione è giunta una dura condanna delle violenze nei pressi dei cantieri dell’Alta Velocità, ricordando però l’importanza del diritto a manifestare. I parlamentari del M5S Chiara Appendino, Antonino Iaria ed Elisa Pirro hanno espresso vicinanza agli agenti feriti per poi aggiungere: “Chi compie violenze non manifesta, ma delinque e fa un favore a chi la Torino-Lione vuole difenderla”.

Il leader di Avs, , ha invece parlato di “azioni assolutamente inaccettabili che contribuiscono soltanto ad alimentare un clima di tensione che va respinto con fermezza”. Per la senatrice di Italia Viva, Raffaella Paita, “chi usa la violenza per fermare i cantieri va condannato senza se e senza ma”.

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