«Questo riarmo è preoccupante», così il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha riassunto, implicitamente, quanto comunicato dal vicepremier Antonio Tajani e dal ministro della Difesa Guido Crosetto durante l’audizione delle Commissioni di Esteri e Difesa di Camera e Senato. Il titolare della Farnesina, infatti, ha affermato: «L’Italia ha deciso di usare i Fondi Safe per 14,9 miliardi». La frase è seguita dai mormorii tra i banchi della maggioranza e dalla precisazione del ministro Crosetto: «Ne utilizzeremo probabilmente di meno: sei, sette, otto, nove. Lo abbiamo detto anche oggi».
A questo si aggiunge un’altra novità. Il ministro della Difesa ha anticipato: «La scelta politica sarà uno scostamento di bilancio dello 0,9% per la difesa e dello 0,6% per l’energia». Cifre che, secondo una stima del M5S, corrispondono a 21 miliardi di euro destinati alle armi. In un momento in cui, a mettere in ginocchio le famiglie italiane, non sono certo le guerre, bensì il rincaro dei prezzi del carburante.
Crosetto ha garantito che lo scostamento di bilancio verrà distribuito con uno 0,2% del Pil nel 2027 e uno 0,6% nel 2028. Rimane il fatto, però, che il problema che attanaglia i cittadini non ha nulla a che fare con le spese per la difesa. Tanto che la Lega ha risposto scettica alle precisazioni del ministro. Il senatore Gian Marco Centinaio ha evidenziato: «Le esigenze di imprese e famiglie sono diverse dall’aumento dei fondi per la difesa. Spendere 14,9 miliardi per l’acquisto di armi non era nel programma di Governo, mentre c’erano investimenti per la sicurezza nelle nostre città».
E sulla stessa linea, come anticipato, si trova Fontana: «Questa situazione internazionale porta i vari Paesi a puntare molto sul riarmo», ha spiegato ai cronisti de Il Fatto Quotidiano, «ma più riarmo c’è, più è facile che le armi vengano utilizzate». Non manca, peraltro, di criticare le scelte dell’amministrazione Trump nell’ambito del conflitto contro l’Iran: «Ha rafforzato il regime e non ha risolto il problema nucleare. Come la Russia in Ucraina, gli americani hanno trovato criticità inattese».
Il dibattito nel centrodestra, ad ogni modo, non è ancora finito. La prossima settimana il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti discuterà della possibilità di attivare la clausola di salvaguardia UE per scorporare parte delle spese destinate alla difesa e all’energia dal bilancio. E mentre FdI e FI hanno trovato un compromesso sugli investimenti militari, la Lega rimane perplessa. Il senatore leghista Claudio Borghi, infatti, ha sentenziato: «Sarà il Parlamento a decidere».
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