domenica 13 Settembre 2026
Meloni Salvini e Tajani

Così il Governo si è spaccato sui soldi per la difesa

Il vicepremier Tajani ha confermato che l’Italia usufruirà dei Fondi Safe per gli investimenti militari. Il senatore leghista Centinaio, però, ha sottolineato: «Non era nel programma»

Di Maria Vittoria Ciocci
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

«Questo riarmo è preoccupante», così il presidente della Camera Lorenzo ha riassunto, implicitamente, quanto comunicato dal vicepremier Antonio Tajani e dal ministro della Difesa durante l’audizione delle Commissioni di Esteri e Difesa di Camera e Senato. Il titolare della Farnesina, infatti, ha affermato: «L’ ha deciso di usare i per 14,9 miliardi». La frase è seguita dai mormorii tra i banchi della maggioranza e dalla precisazione del ministro Crosetto: «Ne utilizzeremo probabilmente di meno: sei, sette, otto, nove. Lo abbiamo detto anche oggi».

A questo si aggiunge un’altra novità. Il ministro della Difesa ha anticipato: «La scelta politica sarà uno scostamento di bilancio dello 0,9% per la difesa e dello 0,6% per l’energia». Cifre che, secondo una stima del M5S, corrispondono a 21 miliardi di euro destinati alle armi. In un momento in cui, a mettere in ginocchio le famiglie italiane, non sono certo le guerre, bensì il rincaro dei del carburante.

Crosetto ha garantito che lo scostamento di bilancio verrà distribuito con uno 0,2% del Pil nel 2027 e uno 0,6% nel 2028. Rimane il fatto, però, che il problema che attanaglia i cittadini non ha nulla a che fare con le per la difesa. Tanto che la Lega ha risposto scettica alle precisazioni del ministro. Il senatore Gian Marco Centinaio ha evidenziato: «Le esigenze di imprese e famiglie sono diverse dall’aumento dei fondi per la difesa. Spendere 14,9 miliardi per l’acquisto di armi non era nel programma di Governo, mentre c’erano investimenti per la nelle nostre città».

E sulla stessa linea, come anticipato, si trova Fontana: «Questa situazione internazionale porta i vari Paesi a puntare molto sul riarmo», ha spiegato ai cronisti de Il , «ma più riarmo c’è, più è facile che le armi vengano utilizzate». Non manca, peraltro, di criticare le scelte dell’amministrazione Trump nell’ambito del conflitto contro l’Iran: «Ha rafforzato il regime e non ha risolto il problema nucleare. Come la Russia in Ucraina, gli americani hanno trovato criticità inattese».

Il dibattito nel centrodestra, ad ogni modo, non è ancora finito. La prossima settimana il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti discuterà della possibilità di attivare la clausola di salvaguardia UE per scorporare parte delle spese destinate alla difesa e all’energia dal bilancio. E mentre FdI e FI hanno trovato un compromesso sugli , la Lega rimane perplessa. Il senatore leghista Claudio Borghi, infatti, ha sentenziato: «Sarà il Parlamento a decidere».

Seguite La Sintesi sui nostri !

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata