mercoledì 29 Luglio 2026
Meloni Salvini e Tajani

Così il Governo si è spaccato sui soldi per la difesa

Il vicepremier Tajani ha confermato che l’Italia usufruirà dei Fondi Safe per gli investimenti militari. Il senatore leghista Centinaio, però, ha sottolineato: «Non era nel programma»

Di Maria Vittoria Ciocci
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«Questo riarmo è preoccupante», così il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha riassunto, implicitamente, quanto comunicato dal vicepremier Antonio Tajani e dal Guido Crosetto durante l’audizione delle Commissioni di e Difesa di Camera e Senato. Il titolare della Farnesina, infatti, ha affermato: «L’Italia ha deciso di usare i Fondi Safe per 14,9 miliardi». La frase è seguita dai mormorii tra i banchi della maggioranza e dalla precisazione del ministro Crosetto: «Ne utilizzeremo probabilmente di meno: sei, sette, otto, nove. Lo abbiamo detto anche oggi».

A questo si aggiunge un’altra novità. Il ministro della Difesa ha anticipato: «La scelta politica sarà uno di bilancio dello 0,9% per la difesa e dello 0,6% per l’energia». Cifre che, secondo una stima del M5S, corrispondono a 21 miliardi di euro destinati alle armi. In un momento in cui, a mettere in ginocchio le famiglie italiane, non sono certo le guerre, bensì il rincaro dei del carburante.

Crosetto ha garantito che lo scostamento di bilancio verrà distribuito con uno 0,2% del nel 2027 e uno 0,6% nel 2028. Rimane il fatto, però, che il problema che attanaglia i cittadini non ha nulla a che fare con le spese per la difesa. Tanto che la Lega ha risposto scettica alle precisazioni del ministro. Il Gian Marco Centinaio ha evidenziato: «Le esigenze di imprese e famiglie sono diverse dall’aumento dei fondi per la difesa. Spendere 14,9 miliardi per l’acquisto di armi non era nel programma di Governo, mentre c’erano investimenti per la sicurezza nelle nostre città».

E sulla stessa linea, come anticipato, si trova Fontana: «Questa situazione internazionale porta i vari Paesi a puntare molto sul riarmo», ha spiegato cronisti de Il Fatto Quotidiano, «ma più riarmo c’è, più è facile che le armi vengano utilizzate». Non manca, peraltro, di criticare le scelte dell’amministrazione Trump nell’ambito del conflitto contro l’Iran: «Ha rafforzato il regime e non ha risolto il problema nucleare. Come la Russia in Ucraina, gli americani hanno trovato criticità inattese».

Il dibattito nel , ad ogni modo, non è ancora finito. La prossima settimana il ministro dell’Economia discuterà della possibilità di attivare la clausola di salvaguardia UE per scorporare parte delle spese destinate alla difesa e all’energia dal bilancio. E mentre FdI e FI hanno trovato un compromesso sugli , la Lega rimane perplessa. Il senatore leghista Claudio Borghi, infatti, ha sentenziato: «Sarà il Parlamento a decidere».

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