Unifil: “Spari contro i caschi blu da gruppi armati”
I caschi blu Unifil di nuovo bersaglio di colpi d’arma da fuoco, sparati da gruppi armati non statali. L’attacco è avvenuto mentre effettuavano pattugliamenti nei pressi delle loro basi a Yatar, Dayr Kifa e Qallawiyah. Lo hanno riferito in una nota su Telegram i militari della missione in Libano. “Due pattuglie hanno risposto al fuoco per autodifesa e, dopo un breve scambio di colpi, hanno ripreso le attività previste”, inoltre “i colpi sono arrivati a soli cinque metri”. Onu ha sottolineato come “la presenza di armi al di fuori del controllo statale nell’area delle operazioni Unifil costituisce una violazione della risoluzione 1710” e che “qualsiasi attacco contro i caschi blu dell’Unifil” rappresenta “una grave violazione del diritto internazionale”, che “può configurarsi come crimine di guerra”.
Baghdad: droni e razzi contro la base militare vicino all’aeroporto
Usa: “Distruggere le capacità nucleari di Teheran? Trump manterrà la promessa”
Kuwait: proseguono i trasferimenti ma resta il personale essenziale
In Kuwait, nella base di Ali Al Salem, si trovano alcune decine di militari. Il riposizionamento del personale, stando agli ultimi aggiornamenti, prosegue per una rimodulazione prudenziale. Resta il personale impiegato per le attività essenziali della missione. Nei giorni scorsi erano stati spostati 239 militari verso l’Arabia Saudita. Sui 321 iniziali, ne sono rimasti 82.
17.50
Tajani: “Non ci facciamo intimidire”
Pechino “Avremo un ruolo costruttivo per favorire la de-escalation”
“Ali Khamenei non voleva suo figlio come Guida Suprema”
I servizi segreti americano hanno condiviso con il presidente Donald Trump – e una cerchia ristretta di collaboratori – un’analisi secondo cui Ali Khamenei nutrisse delle riserve a passare il testimone a suo figlio. Lo rende noto Cbs News. A quanto pare, lo percepiva poco brillante e non qualificato per guidare il Paese.
Morte di Netanyahu: il premier smentisce e pubblica un video sui social
Il premier israeliano smentisce l’indiscrezione che lo dava per morto. Pubblica su X un video dove prende il caffè.
Tajani: “Navi a Hormuz? Non siamo coinvolti in operazioni militari”
Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani afferma al Tg4: “Non siamo coinvolti in operazioni militari su Hormuz”. E aggiunge: “Nessun Paese europeo ha dato disponibilità per forzare Hormuz.
16.23
Financial Times: ministri Ue discuteranno della possibile estensione della missione Aspides
I ministri degli Esteri dell’Ue, riuniti al Consiglio Affari Esteri, discuteranno su una possibile estensione della missione navale Aspides nello Stretto di Hormuz. Tre navi inviate da Francia, Grecia e Italia, predisposte per proteggere le coste dagli Houthi, potrebbero essere chiamate a rimanere nell’area. Per farlo però servirebbe un altro mandato. Lo dice un funzionario al Financial Times.
Più probabile, secondo la fonte, l’avvio di una missione navale congiunta Ue-Onu, volta a garantire il libero transito.
Tajani, attacco a base Kuwait. No problema per militari
“Nessun rischio e nessun problema per i nostri militari. Il Kuwait e’ un obiettivo militare dell’Iran per la presenza di base americane”. Lo dice il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a ‘Diario della domenica’ su rete4, parlando dell’attacco alla base italiana in Kuwait. “Non ci facciamo intimorire, manterremo fede agli impegni internazionali”, afferma Tajani.
15:30
Portolano: “Drone indispensabile per le nostre operazioni a Roma”
Il capo di Stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, ha confermato che il velivolo colpito nella base che ospita militari Usa e italiani in Kuwait costituiva un assetto indispensabile per lo svolgimento delle attività operative ed era rimasto schierato nella base al fine di garantire la continuità delle operazioni”.
Inoltre, il generale ha riferito di essersi immediatamente messo in contatto con il comandante del contingente italiano per verificare le condizioni del personale della base colpita questa mattina da un drone. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, è stato informato dell’accaduto.
14:54
Colpita da un drone una base italiana in Kuwait
La base di Ali Al Salem, in Kuwait, che ospita mezzi e militari americani e italiani, è stata attaccata con un drone. Questo ha colpito un capannone dove si trovava un ‘velivolo a pilotaggio remoto’ della Task force air italiana, che è stato distrutto.
Al momento dell’attacco tutto il personale era in sicurezza e non è stato coinvolto, come riferito dallo Stato Maggiore della Difesa.
14:45
Ft: I ministri Ue discuteranno possibile missione navale a Hormuz
I ministri degli Esteri dell’Unione europea discuteranno la possibilità di estendere la missione navale europea Aspides allo Stretto di Hormuz. Lo ha riferito il Financial Times citando un funzionario informato sulla questione.
Al momento, la missione è composta da tre navi francesi, greche e italiane e ha il compito di proteggere le navi commerciali dagli attacchi degli Houthi al largo dello Yemen. Un eventuale allargamento della missione richiederà anche un nuovo mandato, ma secondo la fonte è più probabile una missione navale congiunta Ue-Onu per garantire la sicurezza della navigazione, piuttosto che iniziative bilaterali dei singoli Paesi europei con l’Iran.
14:11
Informazioni 007 Usa: Khamenei scettico su leadership figlio
Iran, informazioni 007 Usa: Khamenei scettico su leadership figlio Dossier sono stati condivisi con il presidente americano Trump Roma, 15 mar. (askanews) – Informazioni dell’intelligence degli Stati Uniti condivise con il presidente Donald Trump indicavano che la defunta Guida Suprema dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, era diffidente riguardo alla possibilità che suo figlio recentemente eletto, Mojtaba Khamenei, lo sostituisse al potere. Lo hanno riferito alla Cbs fonti a conoscenza della questione.
14.09
Cnn: Israele prevede almeno altre tre settimane di guerra in Iran
Israele prevede almeno altre tre settimane di guerra in Iran, con “migliaia di obiettivi” ancora da colpire. Lo ha dichiarato l’esercito israeliano alla Cnn.
13.56
Araghchi, guerra finira’ quando certi non si ripeterà
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha dichiarato che la guerra con Stati Uniti e Israele finira’ solo quando l’Iran avra’ la certezza che non verra’ ripresa. “Questa guerra finira’ quando saremo certi che non si ripetera’ e che verranno pagate le riparazioni. Lo abbiamo vissuto l’anno scorso: Israele ha attaccato, poi gli Stati Uniti si sono riorganizzati e ci hanno attaccato di nuovo”, ha detto il capo dlela diplomazia iraniana al quotidiano in lingua araba Al-Araby Al-Jadeed, riferendosi alla guerra tra Iran, Israele e Stati Uniti gia’ combattuta nel giugno 2025 e a quella ripresa lo scorso 28 febbraio. (AGI)Vqv 151343 MAR 26 NNNN
13.43
Emirati, intercettati 4 missili e 6 droni
Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato di aver intercettato diversi missili balistici e droni lanciati dall’Iran. “Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti hanno intercettato 4 missili balistici e 6 droni”, si legge in un comunicato diffuso sui social media.
13.30
Detriti di missile iraniano sulla residenza del console Usa a Gerusalemme
Un frammento di missile iraniano ha colpito la residenza del console Usa in Israele, come riferito da fonti locali. L’incidente si sarebbe verificato ieri, ma è stato reso noto solo oggi. Non vi sarebbero feriti.
13:15
Papa Leone XIV: “La violenza non porta pace, cessate il fuoco”
Papa Leone XIV ha lanciato un appello per il cessate il fuoco nei Paesi del Golfo, denunciando e condannando le “atroci violenze” commesse in questo conflitto che hanno provocato migliaia di morti e feriti.
Il Pontefice ha spiegato che la violenza non porterà giustizia, stabilità e pace, per cui il conflitto è da considerarsi inutile. Papa Leone si è detto inoltre “preoccupato” per la situazione in Libano.
12:27
Larijani: “Vogliono ordire un complotto inscenando un altro 11/9 e attribuendo la responsabilità all’Iran”
Il consigliere della defunta Guida suprema Khamenei Ali Larijani ha scritto su X: “Ho sentito dire che i membri rimanenti della rete di Epstein hanno ordito un complotto per creare un attentato simile all’11 settembre e attribuirne la responsabilità all’Iran. L’Iran si oppone fermamente a tali piani terroristici e non è in guerra con il popolo americano”.
12.23
Gran Bretagna: “Esaminiamo modi per ripresa navigazione in Stretto Hormuz”
Miliband, parlamentare britannico, ha detto alla Bbc che “si stanno valutando tutte le opzioni possibili per ottenere la riapertura dello stretto”. Ha sottolineato: “Non vogliamo un Iran dotato di armi nucleari, ma porre fine a questo conflitto è il modo migliore e più sicuro per ottenere la riapertura dello stretto”.
12.20
Il ministro degli Esteri israeliano: “Non terremo colloqui diretti con il Libano nei prossimi giorni”
“Ci aspettiamo che il governo libanese adotti misure serie per impedire a Hezbollah di sparare contro Israele. Non intendiamo tenere colloqui diretti con il governo libanese nei prossimi giorni”. Lo ha detto il ministro degli Esteri di Israele Gideon Saar durante un briefing con i media esteri. Lo riporta Yne
11:59
Sa’ar: “Israele non avvierà negoziati diretti con il Libano”
Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar ha dichiarato che il governo non intende avviare negoziati diretti con il Libano nei prossimi giorni. Sa’ar ha anche smentito le notizie secondo cui Israele avrebbe informato gli Stati Uniti di essere a corto di missili intercettori. “Per entrambe le questioni, la risposta è no”, ha affermato.
11:37
Trump: “L’Iran vuole un accordo, io ancora no”
A Nbc News, il presidente americano Donald Trump ha detto che “L’Iran vuole fare un accordo e io non voglio farlo perché i termini non sono ancora abbastanza buoni”. Non ha voluto specificare quali sarebbero i termini che sarebbe disposto ad accettare: “Non voglio dirvelo”, ha tagliato corto, limitandosi a confermare che uno dei punti sarebbe l’impegno da parte di Teheran ad abbandonare completamente le sue ambizioni nucleari.
11:33
Israele approva 827 milioni di dollari per acquisti militari urgenti
Il governo israeliano ha approvato uno stanziamento di emergenza da 827 milioni di dollari per acquisti militari. Il pacchetto, pari a 2,6 miliardi di shekel, è stato deciso dai ministri in una teleconferenza e servirà a finanziare “acquisti di sicurezza” e far fronte a “esigenze urgenti”. Secondo i documenti del ministero delle Finanze, le risorse saranno utilizzate per munizioni, armamenti avanzati e rifornimento delle scorte di combattimento
11:23
Regno Unito: esaminiamo modi per riaprire lo Stretto di Hormuz
Il ministro dell’Energia britannico Ed Miliband ha dichiarato che il governo di Londra sta “esaminando attentamente” come contribuire alla riapertura dello Stretto di Hormuz. In un’intervista a Sky News ha spiegato che il Regno Unito è in contatto con i propri alleati per valutare diverse opzioni, tra cui l’eventuale invio di dragamine o droni per la ricerca di mine nello stretto. “È fondamentale riaprire lo stretto”, ha aggiunto.
11:19
Israele ordina evacuazione immediata nei sobborghi sud di Beirut
Israele ha avvertito i residenti di diversi quartieri della periferia meridionale di Beirut di evacuare “immediatamente” in vista di un’azione militare. L’ordine riguarda in particolare Haret Hreik, Ghobeiry, Lilaki, Hadath, Burj al-Barajneh, Tahwitat al-Ghadir e Chiyah. Il portavoce dell’Idf Avichay Adraee ha dichiarato che l’esercito colpirà chiunque si trovi nelle vicinanze.
11:15
Iran-Francia: colloquio Araghchi-Barrot sulla guerra, Parigi tenta mediazione
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo francese Jean-Noel Barrot per discutere della guerra tra Iran da una parte e Stati Uniti e Israele dall’altra e della situazione regionale. La conversazione si inserisce nei tentativi diplomatici avviati da Parigi per favorire una de-escalation del conflitto. Durante il colloquio Araghchi ha accusato Stati Uniti e Israele di essere i responsabili dell’escalation e ha ribadito che le operazioni militari iraniane sono “esclusivamente difensive” e dirette contro basi e infrastrutture militari degli aggressori.
11:13
Larijani: “Gli Usa pianificano un attentato da attribuire all’Iran”
Ali Larijani, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, ha sostenuto su X che “i membri rimasti della rete di Epstein” starebbero pianificando un attentato “simile all’11 settembre” da attribuire all’Iran. Larijani ha affermato che Teheran “si oppone fermamente a tali piani terroristici” e ha ribadito che l’Iran non è in guerra con il popolo americano.
11:05
Sirene e forti boati nel centro di Tel Aviv
Le sirene d’allarme sono scattate a Tel Aviv e nel centro di Israele per il lancio di missili dall’Iran. Nel centro della città si sono sentiti forti boati.
10:49
Media: decine di morti a Isfahan nei raid su fabbriche
Decine di persone sarebbero morte nei bombardamenti israeliani e statunitensi sulla città iraniana di Isfahan, importante polo manifatturiero. Secondo quanto riferito dai media, gli attacchi sono diretti contro industrie legate alla difesa ma starebbero colpendo anche aree civili
Araghchi: “Mojtaba Khamenei sta bene”
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha risposto ai commenti di Trump e Hegseth e alle crescenti speculazioni sullo stato di salute di Mojtaba Khamenei, rimasto ferito nell’attacco del 28 febbraio e mai apparso in tv dopo la sua elezione: “La Guida Suprema Mojtaba Khamenei gode di buona salute e governa pienamente il Paese”.
09:42
Israele: distrutto centro di comando Hezbollah a Beirut
Le forze armate israeliane affermano di aver distrutto a Beirut un “centro di comando” delle Forze Radwan, reparto d’élite di Hezbollah. In una nota, l’Idf riferisce anche di aver colpito diverse piattaforme per il lancio di missili nell’area di Al-Qatrani, nel sud del Libano.
09:27
Seul: valutiamo con attenzione richiesta Usa di inviare navi a Hormuz
La Corea del Sud ha dichiarato che “valuterà con attenzione” la richiesta del presidente americano Donald Trump di inviare navi da guerra nello Stretto di Hormuz per garantire che resti aperto. Un funzionario presidenziale, citato dall’agenzia Yonhap, ha spiegato che Seul è in “stretta comunicazione” con Washington. “La sicurezza delle rotte marittime internazionali e la libertà di navigazione sono nell’interesse di tutti i Paesi e sono protette dal diritto internazionale”, ha aggiunto.
08:08
Libano: almeno 14 morti nei nuovi raid israeliani
Almeno 14 persone, tra cui quattro minori, sono morte negli ultimi attacchi israeliani su diverse località del Libano. Lo riferiscono le autorità sanitarie di Beirut, citate dall’agenzia di stampa ufficiale Nna
07:44
Araghchi accusa gli Emirati: basi Usa per attacchi a Kharg e Abu Musa
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha accusato gli Emirati Arabi Uniti di aver fornito agli Stati Uniti basi per attaccare le isole di Kharg e Abu Musa. Secondo i media iraniani, le operazioni sarebbero partite da Ras al-Khaimah e da un’altra località descritta come molto vicina a Dubai. Araghchi ha definito la mossa “pericolosa” e ha affermato che l’Iran cercherà di evitare attacchi contro aree abitate.
07:28
Teheran: droni contro i Paesi del Golfo “false flag” del nemico
Lo stato maggiore iraniano accusa il “nemico” di usare droni simili a quelli di Teheran per colpire Paesi del Golfo e attribuire la responsabilità alla Repubblica islamica. In una nota diffusa dai media ufficiali si sostiene che copie dei droni Shahed-136, denominate “LUCAS”, siano state usate per attacchi contro obiettivi nella regione.
06:29
Pasdaran: “Braccheremo e uccideremo Netanyahu”
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato che continueranno a “dare la caccia” al premier israeliano Benjamin Netanyahu. In un comunicato riportato dall’agenzia Fars si afferma che l’incertezza sul suo destino dimostrerebbe la crisi dei “sionisti” e che, se è ancora vivo, sarà perseguito “con tutte le forze”.
05:13
Pasdaran rivendicano attacchi su Israele, Iraq e Kuwait
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie ha rivendicato attacchi contro Israele e tre basi statunitensi in Iraq e Kuwait. In un comunicato si parla di missili e droni lanciati contro obiettivi industriali a Tel Aviv e contro le basi di Harir a Erbil, Ali Al Salem e Arifjan in Kuwait.
04:00
Media: forti esplosioni nella zona sud di Teheran
Forti esplosioni sono state segnalate nella parte meridionale di Teheran. In un video diffuso da Iran International si vedono diversi scoppi nelle prime ore del mattino, mentre i residenti parlano di attacchi “molto intensi” in varie aree della città.
02:53
Media: 14 morti in Libano nei raid israeliani, quattro bambini
Il ministero della Salute libanese riferisce di almeno 14 morti in due ondate di attacchi israeliani nel sud del Paese. Secondo quanto riportato dai media, sette vittime si registrano tra Sidone e al-Qatrani e altre sette a Nabatieh. Tra i morti anche quattro bambini.
02:46
Media: droni e missili intercettati su Arabia Saudita e Giordania
Il ministero della Difesa saudita afferma che tre droni sono stati intercettati e distrutti nella regione orientale del Paese. Esplosioni sono state segnalate anche nella città giordana di Irbid dopo l’intercettazione di missili.
02:41
Francia: gruppo portaerei resta nel Mediterraneo orientale
Il ministero degli Esteri francese ha confermato che il gruppo d’attacco della portaerei rimane nel Mediterraneo orientale. Parigi ribadisce che la propria posizione è “difensiva e protettiva”.
02:16
Media: Londra valuta invio di droni intercettori in Medio Oriente
Secondo il Telegraph il governo britannico starebbe valutando l’invio di migliaia di droni intercettori in Medio Oriente. I sistemi “Octopus”, sviluppati per contrastare droni come gli Shahed iraniani, sono attualmente prodotti nel Regno Unito per l’Ucraina.
02:02
Trump: petrolio russo necessario, sanzioni torneranno dopo la crisi
Donald Trump ha difeso la decisione di sospendere temporaneamente alcune sanzioni sul petrolio russo, affermando di voler garantire che “il mondo abbia petrolio”. In un’intervista a Nbc ha aggiunto che le sanzioni torneranno “non appena la crisi sarà finita”.
01:57
Media: tre allarmi aerei consecutivi nel centro di Israele
Tre allarmi aerei consecutivi sono scattati nel centro di Israele in breve tempo, accompagnati da forti esplosioni. In precedenza un missile lanciato verso Eilat era stato intercettato, secondo i media israeliani.
01:55
Trump: “Non so se Mojtaba Khamenei sia vivo”
Il presidente americano Donald Trump ha messo in dubbio che la nuova Guida Suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, sia ancora in vita. In un’intervista a Nbc ha detto di aver sentito “voci di corridoio” sulla sua morte e ha aggiunto che, se fosse vivo, dovrebbe “arrendersi”.
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