Era in Erasmus a Cordoba, Emma Carratelli, quando il suo cuore ha smesso di battere. A soli 24 anni. Studiava Medicina veterinaria presso l’Università Federico II ed è stata colta da un malore proprio durante un’attività di formazione organizzata in un centro equino della città. Si è dunque recata in ospedale per accertamenti, ma le sue condizioni si sono aggravate dopo poche ore. I genitori, Andrea e Francesca – residenti a Castel di Piano, Toscana – sono volati repentinamente in Spagna, così da accompagnare la salma della figlia in Italia. Non sono note le cause del decesso.
Il ricordo dei compagni e il messaggio della Ministra Bernini
Nella foto, che è stata diffusa dai compagni di studi e familiari, Emma è ritratta sorridente nel chiostro della Chiesa di Santa Maria degli Angeli. L’ultima telefonata ai genitori arriva proprio dall’ospedale, la ragazza li ha avvisati perché non si sentiva bene. Poi più nulla.
È intervenuto nel merito della tragedia il rettore Matteo Lorito, il quale ha condiviso il suo “profondo dolore per l’improvvisa prematura scomparsa”. Definisce la giovane una “brillante studentessa” e rivolge “alla famiglia e agli amici in un sincero e commosso abbraccio”.
Non manca all’appello la Ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, che sui social scrive un lungo messaggio: “Sono profondamente addolorata per la scomparsa di Emma Carratelli, che aveva scelto di partire, mettersi in gioco, studiare e aprirsi al mondo con coraggio e curiosità. Aveva fatto suo lo spirito dell’Erasmus. Alla sua famiglia, all’Università di Napoli, ai compagni e tutti coloro che le hanno voluto bene, rivolgo il mio pensiero e il mio abbraccio più affettuoso”.
Ed è proprio da Napoli, dove Emma si era trasferita a soli 22 anni, che arrivano i messaggi più toccanti. Il suo scatto è stato condiviso da moltissime ex compagne dell’Istituto scientifico paritario Chielli, mentre il Comune ha espresso lo sgomento provato una volta appresa la notizia della morte: “Amava gli animali ed era appassionata di veterinaria. La sua morte ci lascia sbigottiti e cerchiamo in silenzio una spiegazione che non avremo mai”.
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