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sabato 18 Aprile, 2026
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Matteo Piantedosi avverte: “Rischio jihadista, monitoriamo minacce”

Il ministro dell'Interno ha spiegato che il pericolo è quello di azioni da parte di possibili "lupi solitari" presenti sul territorio

Da Laura Laurenzi
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Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha confermato in un’intervista al Quotidiano Nazionale che oggi in Italia “è necessario prevedere e individuare alcuni luoghi sensibili, luoghi che possono essere oggetto di ritorsioni da parte del terrorismo di matrice jiadista e islamista”.

Una conseguenza della nuova guerra in Iran che, in poco più di una settimana, ha destabilizzato l’Occidente. Il pericolo è quello dell’azione di “lupi solitari“, ovvero cellule terroristiche in grado di agire in autonomia sul territorio, che potrebbero “far azioni dimostrative“. Un pericolo su cui il Viminale tiene alta l’attenzione.

Piantedosi, rimanendo in tema sicurezza, ha affrontato il delicato tema dei Centri per il Rimpatrio (Cpr). Strutture da lui definite “utili”, soprattutto in città ad alto tasso di reati commessi da stranieri,  in cui diventerebbe “fisiologico pensare ad avere una struttura di questo tipo“. L’obiettivo, come da lui spiegato, è quello di avere un Cpr per ogni Regione.

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