giovedì 13 Agosto 2026
Campagna per il No. ANSA_Fabio Frustaci

Referendum giustizia, opposizione in piazza: a Roma il palco per il “No”

Pd-M5s-Avs con giuristi, sindacati e artisti: a Piazza del Popolo la chiusura della campagna contro la riforma

Di Giustino Marai
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Sulle note di “C’è chi dice no” di , il fronte del No ha chiuso a Roma la campagna referendaria per il voto del 22 e 23 marzo. Una affollata per dire no a una considerata rischiosa per l’equilibrio dei poteri. Sul palco ospiti Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni.  «Continueremo fino all’ultimo a spiegare le ragioni del nostro no», ha detto la segretaria del , rivendicando il “tra le persone” in queste settimane.

Gli affondi dei leader

Ad aprire le danze è il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che ha bocciato il testo: «Non migliora la giustizia ma, anzi, indebolisce l’autogoverno della magistratura». Il sindaco di Roma ha poi attaccato il , ricordando che «non esiste in nessun Paese al mondo».

Dura anche la linea di Avs. Angelo Bonelli ha parlato di un’«inarrestabile avanzata dei no» capace di contrastare quella che definisce «un’ondata di menzogne della destra», mentre Nicola Fratoianni ha ironizzato sui tutorial di Giorgia Meloni: «Mi pare siano un po’ disperati, ormai non sanno più che pesci pigliare».

Giuseppe Conte ha alzato i toni, definendo il testo della maggioranza una vera e propria «riforma truffa». Per il leader M5S, il vero obiettivo del governo non è la giustizia, ma un «meccanismo sofisticato per consentire alla politica di impossessarsi degli organi di autogoverno dei giudici». Conte ha smontato punto per punto la riforma, spiegando che la separazione delle carriere è già nei fatti e che gli errori giudiziari non c’entrano nulla con questo voto: «Se volevano quell’obiettivo bastava una norma ordinaria, non serviva cambiare la Costituzione». Secondo l’ex premier, la verità è che chi governa «non accetta il di legalità» .

L’appello di Elly Schlein

La segretaria del Pd ha ricordato l’importanza cruciale della visto che per questo referendum non è previsto il quorum: «Ogni voto può fare la differenza e noi chiediamo alle persone di partecipare e informarsi»,. Per Schlein, la riforma non migliorerebbe affatto la giustizia, ma finirebbe per indebolire l’indipendenza dei giudici, colpendo soprattutto chi non ha risorse per tutelarsi da solo. «Votiamo convintamente No per difendere la nostra Costituzione», sottolineando che una vittoria del No eviterebbe al Paese una riforma definita «sbagliata e dannosa per i cittadini».

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