Violenta aggressione nel Mantovano ai danni della squadra di Report. Intorno alle 15 di mercoledì 18 marzo, la giornalista Giulia Innocenzi e il videomaker Giovanni De Faveri stavano documentando lo scarico del bestiame presso il macello Mario Troni, a Monzambano, quando sono stati presi di mira.
Una persona non ancora identificata ha colpito la troupe con un bastone di ferro, sbucando dall’interno del cancello proprio mentre i giornalisti si spostavano nel retro dello stabilimento. L’impatto è stato talmente violento da spezzare in due la videocamera.
Un’aggressione brutale che però non nasce dal nulla, ma si inserisce nell’ennesimo scontro in un’inchiesta che Giulia Innocenzi porta avanti da anni, ovvero cercare di infilare le telecamere dove nessuno vorrebbe farle entrare. Parliamo di allevamenti intensivi dove il benessere animale è sempre a rischio e di macelli con condizioni igieniche al limite. È una battaglia contro un muro di gomma fatto di silenzi e, come abbiamo visto oggi, anche di bastoni di ferro.
Indagini in corso e solidarietà politica
Subito dopo l’attacco, Giulia Innocenzi e Giovanni De Faveri sono corsi alla caserma dei Carabinieri di Monzambano per far scattare la denuncia. I militari sono arrivati al macello poco dopo per i rilievi. Nel mentre, i primi messaggi di solidarietà arrivano da Il Movimento 5 Stelle in Commissione di Vigilanza Rai che ha parlato di un’«aggressione vile» che non colpisce solo i giornalisti, ma la libertà stessa di informare su quello che accade nell’industria alimentare. La solidarietà alla redazione di Sigfrido Ranucci è stata immediata, ma il messaggio che arriva da Report è sempre piu deciso: l’inchiesta non si ferma.
Adesso spetta alle forze dell’ordine chiarire l’identità dell’aggressore e la dinamica esatta di un attacco che ha messo a rischio l’incolumità dei cronisti Rai.
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