L’Iran e l’ultimatum di Trump
Il Corriere della Sera dedica l’articolo nel taglio alto all’ultimatum all’Iran di Trump che ha concesso 48 ore per aprire Hormuz prima di attaccare tutte le centrali elettriche del paese. Si ricorda che “Usa e Israele avevano attaccato l’impianto di uranio a Natanz, scatenando la reazione dell’Iran, che ha colpito le citta di Arad e Dimona in Israele: oltre 100 feriti, alcuni gravi. L’obiettivo del regime era il reattore nucleare del Negev”.
Repubblica si concentra invece sui due missili balistici lanciati dall’Iran verso una base anglo-americana sull’isola di Diego Garcia nell’Oceano Indiano; l’attacco è fallito, ma Teheran ha dimostrato di poter minacciare obiettivi fino a 4.000 km di distanza.
I missili iraniani si guadagnano il taglio in prima pagina anche su La Stampa e Il Messaggero.
Il referendum
Per Il Corriere della Sera la sfida referendaria si gioca sull’affluenza, mentre la campagna referendaria “si è conclusa come era iniziata”, ovvero “con scambi di accuse sui social e le solite violazioni del silenzio elettorale”.
Per Repubblica è “Il referendum del giudizio”, con Meloni che, secondo Lorenzo De Cicco, “rischia e valuta l’ipotesi fiducia in caso di sconfitta” e Schlein che “ha l’occasione di tirare la volata per le elezioni politiche”.
Anche La Stampa titola sul referendum e, dopo aver citato la violazione del silenzio elettorale da parte di Salvini, dà spazio a Serena Sileoni, che spiega perché votare Sì, e a Edmondo Bruto Liberati, che dà invece voce al fronte del No.
Addio a Bossi e a Cirino Pomicino
Il Messaggero dedica uno spazio in prima pagina anche al ricordo, firmato da Mario Ajello, di Paolo Cirino Pomicino, della sua “vita da democristiano” e della sua “passione divorante per la politica”. Cirino Pomicino è morto ieri a Roma a 86 anni.
Molti giornali ricordano anche Umberto Bossi, morto l’altro ieri, del quale si terranno oggi i funerali a Pontida, dove sono attesi Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani. Nelle sue pagine interne, Il Corriere della Sera parla estesamente del dolore della moglie Manuela e dei figli e della scelta di accogliere in casa solo gli amici di una vita.
Il caso Delmastro
Il caso Delmastro trova spazio sulla prima pagina de Il Fatto Quotidiano, che ricorda “le cene da Caroccia coi big del ministero”; Carlo Di Foggia parla poi delle possibili sanzioni da parte dell’ANAC (l’Autorità Nazionale Anticorruzione) per non aver dichiarato al Ministero le sue quote nella società.
Per Repubblica, che ne parla nelle pagine interne in un articolo firmato da Serena Riformato, FdI teme l’avviso di garanzia: nel caso venisse formulata un’accusa a carico di Delmastro, e se l’accusa fosse quella di riciclaggio (il reato contestato a Miriam e Mauro Caroccia) o di altri reati di simile gravità, i compagni di partiro sarebbero pronti a scaricarlo.
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