Bionda, occhi azzurri, un sorriso smagliante e un corpo che risponde ai canoni della bellezza occidentale. Jessica Foster, soldata americana con un milione di followers su Instagram, aveva conquistato i cuori degli utenti Maga, rappresentando un perfetto mix tra spirito nazionalista ed erotismo. Peccato che non esista.
Un’inchiesta del Washington Post ha dimostrato che la ragazza non è una persona reale, ma probabilmente un’immagine creata con l’Intelligenza Artificiale. La giovanissima appariva sempre sorridente, in ordine e pronta a difendere il suo Paese. Aveva posato più volte in divisa al fianco del presidente Usa, anche in eventi piuttosto riservati.
Il profilo di Jessica
Sarebbe stata presente anche alla conferenza del Board of Peace, ovvero il Consiglio che intende occuparsi della ricostruzione di Gaza e successivamente sostituire l’Onu nella gestione dei conflitti. Poche settimane dopo era a bordo di una nave da guerra diretta in Iran nel bel mezzo del conflitto nel Golfo. Eppure, in questa perfetta rappresentazione della tipica ragazza americana e repubblicana c’era più di qualche dettaglio fuori posto.
Molto spesso i piedi della soldata erano in bella vista, perfetti e smaltati, e più di qualche foto mostrava la sua divisa più sensuale di quelle standard. Inoltre, la ragazza non compare registrata all’anagrafe, né si hanno notizie sul suo passato. Ad aumentare i dubbi, c’è anche il tentativo di iscrizione alla piattaforma Only Fans, dove Foster era rimasta attiva per pochissimo tempo. La piattaforma, poi, l’aveva rigettata perché non avrebbe mai concluso la procedura di verifica che identifica il creator come persona reale.
L’ombra della propaganda Usa
Dall’inizio delle indagini sono passati pochi giorni prima che l’account di Foster sparisse da Instagram. Né il creatore del profilo né la Casa Bianca hanno voluto commentare l’accaduto. Non si esclude, però, che Jessica Foster sia stata creata a fini propagandistici dall’amministrazione Trump. Un volto e una vita perfetti per far passare in sordina veri e propri messaggi politici che influenzino la popolazione.
Secondo il Wp, quello di Jessica Foster sarebbe solo uno dei tanti profili fake creati con questo scopo. Una strategia che sta facendo scuola, visto che anche in Iran sono comparsi profili di donne soldato che raccontano la vita di tutti i giorni in guerra. Peccato che nel loro Paese per le donne sia vietato il servizio militare.
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