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sabato 18 Aprile, 2026
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Riccardo Magi

Magi: “L’Europa abbia un ruolo centrale nella coalizione”

Il segretario di +Europa duro col governo: "Legge elettorale simile a una legge fascista"

Da Sergio Di Laccio
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Alla convention per gli Stati Uniti d’Europa “Tutta l’Europa che manca”, organizzata da Più Europa, il segretario Riccardo Magi ha rivendicato con forza il ruolo centrale del progetto europeo nel campo progressista.
Accanto a Elly Schlein, Giuseppe Conte e altri esponenti dell’opposizione, Magi ha delineato una linea politica netta: partire dall’Europa per costruire un’alternativa credibile al governo di destra, a cui “piace tanto l’Europa delle piccole patrie ininfluenti”.

Europa al centro

Per Magi, la prospettiva deve essere ribaltata: “Mettere davanti a tutto la priorità della costruzione europea significa adottare una prospettiva dalla quale vedi e declini tutti gli altri problemi”. Da qui la proposta politica: “Noi oggi qui candidiamo l’Europa ad avere un ruolo centrale e di leadership nella coalizione progressista. Va ribaltato il ragionamento, altrimenti si pregiudica la possibilità di offrire un’alternativa al governo della destra”. Un appello all’unità che parte dalla constatazione che “le differenze sono una parte minima di quello che ci accomuna”.

Ucraina e sicurezza europea

Le differenza, appunto: “Abbiamo chiamato qui tutte le forze di opposizione sapendo che ci sono”, ha ammesso, ma “serve un confronto franco, anche duro, per andare avanti”. Per il segretario di +Europa, il dossier ucraino non può essere solo una questione di solidarietà e sostegno militare a un popolo invaso: “Noi siamo il paese più attaccato da interventi ibridi. Lo siamo quotidianamente, la Russia investe miliardi in attività di questo tipo. In questo senso, come dice Mattarella, la resistenza ucraina è pienamente resistenza europea”.

Legge elettorale e caso Salis

Infine, l’attacco al governo su due fronti.
Da un lato la legge elettorale, definita “più vicina alla legge Acerbo, fascista, che alla legge truffa del 1953. Qui sei minoranza nel paese e diventi maggioranza nel Paese. Questo deve essere un primo punto sul quale fare fronte comune”.
Dall’altro, non poteva mancare un riferimento al caso di Ilaria Salis: la parlamentare europea di AVS stamani all’alba ha subito un controllo di polizia nella camera d’albergo dove alloggiava. Il ministro dell’Interno Piantedosi si è limitato a definire l’azione come un atto dovuto a seguito della segnalazione di un paese terzo. Per Magi, quelle parole sono intollerabili. “Stanno perdendo lucidità”, ha concluso.

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