giovedì 13 Agosto 2026

Il piano di Schlein per mettere alla porta Pina Picierno

La vittoria del No al referendum sulla giustizia può portare a cambi di equilibri all’interno del partito: adesso la segretaria dem valuta di ridimensionare la presenza dell’area riformista

Di Redazione
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Nel il clima è teso e la partita è appena iniziata. Il risultato del referendum sulla giustizia ha lasciato segni profondi e ora la segretaria Elly Schlein deve decidere come gestire un che non è più nascosto. Il successo del ha rafforzato la linea della leadership, ma ha anche aperto una frattura con chi nel partito ha scelto un’altra strada.

Al centro dello ‘è , vicepresidente del europeo e volto dell’area riformista. Durante la campagna referendaria si è schierata per il Sì, in aperto contrasto con la posizione ufficiale dei dem. Una scelta politica chiara, che oggi pesa come un macigno nei rapporti interni. La corrente di cui fa parte Picierno rappresenta una tradizione che nel partito ha avuto un nome e un volto: Matteo Renzi. Una linea che al momento risulta minoritaria rispetto al passato.

La segretaria non ha fretta di muoversi, ma il dossier è sul tavolo. La verifica di all’euro Camera può diventare l’occasione per cambiare gli equilibri. L’ipotesi che circola con più forza è la di Picierno con Nicola Zingaretti, attuale capo delegazione dem a Bruxelles.

Non è solo una questione di poltrone. È un messaggio politico: Schlein vuole rafforzare la sua guida e ridurre gli spazi di chi contesta la linea. Il vero banco di prova, però, arriverà con le liste per le del 2027. Lì si capirà chi conta davvero nel nuovo Pd.

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