Trump ai ferri corti con la Nato
“Trump pronto al ritiro”. È quello che si legge sulla prima pagina di Repubblica. Anche il Corriere della Sera trova spazio per la nuova minaccia di Trump. Il tycoon ha definito l’Alleanza Atlantica una “tigre di carta” e si dice pronto a lasciarla, in quanto profondamente deluso dal comportamento dei partner occidentali. Soprattutto in relazione al conflitto iraniano che, spiega il Presidente degli Stati Uniti, dovrebbe durare altre due-tre settimane. “Noi americani ci siamo sempre stati per loro, Ucraina compresa – rivendica –, loro per noi non ci sono mai”. E proprio ieri, sul social Truth, Trump ha scritto: “Il nuovo presidente del regime iraniano…ha appena chiesto agli Stati Uniti un CESSATE IL FUOCO!”. Posizione prontamente smentita (di nuovo) da Teheran.
La Procura chiede il rinvio a giudizio per Bartolozzi
La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per Giusi Bartolozzi, ex capa di gabinetto del Guardasigilli. È imputata per “false dichiarazioni” relativamente al caso Almasri, il generale libico su cui pende un mandato di cattura della Corte penale internazionale e rimpatriato a bordo di un volo di Stato. La comunicazione del capo di imputazione per Bartolozzi, essendo una giudice, è stata inviata al Consiglio superiore della Magistratura, oltre che alla Procura generale della Cassazione e al Ministro della Giustizia Carlo Nordio. Il procedimento è destinato però a bloccarsi con il voto della Camera, in quanto la maggioranza intende appellarsi al conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato davanti alla Corte costituzionale. Così da alzare uno scudo a sua difesa.
Delmastro sapeva che Caroccia fosse insolvente
Mauro Caroccia era “protestato”, ossia insolvente, e Andrea Delmastro delle Vedove ne era a conoscenza. “Il ristorante lo voleva fare con me” – ha spiegato Caroccia senior ai pm durante l’interrogatorio di ieri – “Gli dissi: non posso intestarmelo, ho questo problema del protesto, lo facciamo fare a mia figlia”. E così l’ex sottosegretario alla Giustizia, invece di farsi delle domande sull’affidabilità del suo potenziale partner professionale, ha deciso di aprire con lui un ristorante, accettando che nella società figurasse solo il nome di Miriam, la figlia 18enne di Caroccia. Dunque, come spiegano Vincenzo Bisbiglia e Giuseppe Pipitone tra le pagine de Il Fatto Quotidiano, Delmastro ha messo i soldi per avviare la Bisteccheria d’Italia – si parla di circa 45 mila euro –. “È come se ci avesse fatto beneficenza” – ha spiegato Caroccia senior ai pm, prima di essere trasferito nuovamente nel carcere di Viterbo, dove sta scontando 4 anni per intestazioni fittizie con aggravante mafiosa.
“La donna del Viminale”
Ampio spazio su Il Fatto Quotidiano e su Il Riformista per la liaison tra il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e la giornalista Claudia Conte. Quest’ultima ha confermato la storia durante una puntata del podcast di Money.it, intervistata da Marco Gaetani – esponente della giovanile di Fratelli d’Italia. E più che sui rapporti con il Viminale, ci si interroga sulle sue consulenze parlamentari – di cui una con la commissione d’inchiesta sulle periferie alla Camera –, che sì sono gratuite, ma le hanno comunque permesso di ottenere contatti con esponenti della maggioranza e di partecipare a vari eventi. E infatti Piantedosi ha visto la premier Giorgia Meloni nella giornata di ieri. Incontri organizzati precedentemente, spiegano i portavoce. Ma insieme alla leader di Fratelli d’Italia era presente anche il vicepremier Matteo Salvini, che da tempo – non l’ha mai nascosto – punta all’incarico di Ministro dell’Interno.
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