“Si continuano a destinare risorse ad armi e a opere considerate non prioritarie, come il Ponte sullo Stretto, mentre negli ultimi anni sono stati spesi ben 19 miliardi di euro solo per riparare i danni causati da alluvioni e frane”. Inizia così il post pubblicato sui social da Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana e leader di Alleanza Verdi e Sinistra, dopo l’ennesima emergenza legata al maltempo nel Meridione e centro Italia.
Nel suo messaggio, Fratoianni punta il dito contro le scelte del governo, sottolineando il paradosso di investimenti miliardari in settori distanti dalle necessità del territorio: “Il sud Italia è di nuovo nella morsa dei fenomeni climatici estremi. Strade interrotte, treni fermi, ponti che crollano sono ormai la cronaca settimanale, da nord a sud, cui ci stiamo abituando, come fosse normale. E invece normale non è”, scrive Fratoianni.
Il leader di Avs conclude con un monito perentorio: “L’Italia si sbriciola e gli effetti dei disastri li pagano i cittadini. Così non si può andare avanti”. Le parole arrivano dopo il crollo di un ponte sul fiume Trigno, in Molise, lungo la statale 16 Adriatica. La struttura ha ceduto dopo giorni di pioggia intensa, provocando l’interruzione della circolazione e forti disagi alla viabilità tra Molise e Abruzzo. L’area è stata messa in sicurezza e sono partiti i controlli tecnici per capire le cause del cedimento.
Per fortuna non si registrano feriti, ma l’episodio riaccende il tema della manutenzione delle infrastrutture e della prevenzione del rischio idrogeologico, una questione che torna prepotentemente ogni volta che il maltempo colpisce il Paese.
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