giovedì 13 Agosto 2026

Diesel verso i 3 euro ma il vero rischio è di restare a secco

Senza il taglio delle accise e con il petrolio sopra i 100 dollari, il gasolio vola verso cifre record. Si studiano le misure per prevenire il disastro

Di Silvia Forconi
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A giugno il diesel potrebbe toccare i 3 euro al litro. Il Ministro dell’Economia, Giancarlo , non ha nascosto il timore tra la difficoltà nel rinnovare il taglio delle accise e il prezzo del inarrestabile, il rischio di una stangata record è reale.

Il conflitto, alla quinta settimana, tiene il sopra i 100 dollari al barile e minaccia lo di Hormuz, il passaggio chiave da cui l’Italia importa il 57% del proprio gasolio. Ormai è noto a tutti che se questa rotta si blocca, il rischio non è solo che il diesel sarà carissimo, ma potrebbe diventare introvabile. Il timore è quello di una crisi energetica che rischia di superare quelle storiche degli anni ’70.

Il rischio razionamento

Il commissario all’ Dan Jørgensen propone qualche misura come  più , limiti di velocità ridotti e meno voli. In alcuni Paesi si vedono già i primi segnali di crisi, con limitazioni alla circolazione e locali chiusi la sera per risparmiare energia.

Il 90% dei mezzi pesanti in Italia viaggia a gasolio e un blocco delle forniture metterebbe in ginocchio l’intera . I numeri parlano di un raddoppio dei industriali in un solo mese. Senza un immediato del o una tregua nel Golfo, la soglia dei 3 euro verrà superata entro due mesi. Il vero pericolo, però, non è solo il prezzo alto, ma il rischio è di svegliarsi una mattina e scoprire che il diesel è semplicemente finito.

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