lunedì 28 Settembre 2026

Diesel verso i 3 euro ma il vero rischio è di restare a secco

Senza il taglio delle accise e con il petrolio sopra i 100 dollari, il gasolio vola verso cifre record. Si studiano le misure per prevenire il disastro

Di Silvia Forconi
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A giugno il potrebbe toccare i 3 euro al litro. Il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, non ha nascosto il timore tra la difficoltà nel rinnovare il taglio delle e il prezzo del inarrestabile, il rischio di una record è reale.

Il conflitto, alla quinta settimana, tiene il greggio sopra i 100 al barile e minaccia lo , il passaggio chiave da cui l’Italia importa il 57% del proprio . Ormai è noto a tutti che se questa rotta si blocca, il rischio non è solo che il diesel sarà carissimo, ma potrebbe diventare introvabile. Il timore è quello di una energetica che rischia di superare quelle storiche degli anni ’70.

Il rischio razionamento

Il commissario all’Energia Dan Jørgensen propone qualche misura come  più smart working, limiti di velocità ridotti e meno voli. In alcuni Paesi si vedono già i primi segnali di crisi, con limitazioni alla circolazione e locali chiusi la sera per risparmiare energia.

Il 90% dei mezzi pesanti in Italia viaggia a gasolio e un blocco delle forniture metterebbe in ginocchio l’intera logistica. I numeri parlano di un raddoppio dei prezzi industriali in un solo mese. Senza un intervento immediato del Governo o una nel Golfo, la soglia dei 3 euro verrà superata entro due mesi. Il vero , però, non è solo il prezzo alto, ma il rischio è di svegliarsi una mattina e scoprire che il diesel è semplicemente finito.

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