Le vacanze di Pasqua non sembrano aver portato la pace in casa Forza Italia. Al rientro, è atteso il primo, tesissimo confronto tra Marina Berlusconi e Antonio Tajani. La questione si è aperta con la sconfitta al referendum e il passaggio di testimone da Maurizio Gasparri a favore di Stefania Craxi. Una mossa nata da una raccolta firme che avrebbe ricevuto la “benedizione” silenziosa proprio di Marina.
Ma la questione chiave è la leadership. Secondo fonti vicine ad Arcore, Marina Berlusconi sarebbe pronta a richiedere lo stop immediato a tutti i congressi, regionali e nazionali. L’obiettivo è quello di blindare il partito prima del voto del 2027, evitando che la fase congressuale permetta a Tajani di legittimarsi definitivamente come leader indiscusso. Marina non sembra intenzionata, per il momento, a consegnare “le chiavi” di Forza Italia al vicepremier, e in questa battaglia non è sola, infatti dalla sua parte si schierano anche Paolo Zangrillo e Maria Elisabetta Alberti Casellati.
Il caso Barelli
L’altro problema ha il nome di Paolo Barelli. Il capogruppo alla Camera è sempre più in bilico, con voci insistenti che parlano di una raccolta firme già pronta (si tratta di circa 20 parlamentari) per sfiduciarlo. Per Tajani vedere che il suo braccio destro nonché consuocero venga mandato a casa sarebbe un colpo durissimo, specialmente dopo che lo stesso vicepremier aveva ipotizzato le dimissioni subito dopo il flop elettorale. La sensazione è che il partito stia vivendo una mutazione profonda, dove la linea della famiglia Berlusconi torna a farsi sentire con forza, dettando tempi e nomi. Le prossime ore diranno se Forza Italia sceglierà la via della mediazione o quella dello scontro.
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