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sabato 18 Aprile, 2026
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Il caso Claudia Conte: da Temptation Island ai selfie modificati con il Papa

Dai provini per i reality alle foto sospette con il Papa e Berlusconi: l'inchiesta di Domani scava nel passato della compagna di Piantedosi. Tra il giallo della laurea alla Luiss e un curriculum che non quadra

Da Silvia Forconi
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Il passato di Claudia Conte sembra un puzzle di cui si fa fatica a ricostruire i pezzi. A partire dai falò di confronto della Sardegna, i corridoi dell’università Luiss e le stanze del potere. La donna che ha recentemente rivelato la sua relazione con il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, è finita nel mirino del quotidiano Domani, che ha sollevato pesanti interrogativi sulla veridicità del suo curriculum e sulla gestione della sua immagine pubblica.

Il casting e il giallo della laurea

Nel percorso della donna, che oggi frequenta le stanze del Viminale, spunta un dettaglio curioso: la partecipazione ai provini di Temptation Island, il reality Mediaset dove le coppie mettono alla prova la fedeltà circondati da tentatori e tentatrici. Il dettaglio è emerso durante il processo per stalking, diffamazione ed estorsione (conclusosi con l’assoluzione) contro l’ex compagno Angelo Paradiso, dove la Conte ha dichiarato: ‘‘Sì. Si tratta di una di quelle cose che io non farei mai nella vita, occupandomi di diritti umani, è facile scoprire chi sono, mi vedete in televisione tutti i giorni”. E alla domanda del giudice Lorenzo Ferri sulla partecipazione all’audizione ha dichiarato:”Perché decideva lui per me”.

Ma c’è un altro giallo che va oltre la carriera televisiva. Nel curriculum di Conte anche la carriera accademica sembra vacillare. La giornalista ha spesso vantato una laurea in Legge presso la prestigiosa Luiss di Roma, ma dalle verifiche effettuate non risulterebbero conferme né sulla laurea magistrale, né sul precedente titolo triennale.

Foto “fake” sui social

Sotto accusa sono finiti anche alcuni scatti pubblicati sui social di Conte in momenti come la morte di Papa Francesco o di Silvio Berlusconi. Sebbene un incontro con il Pontefice sia avvenuto in passato, le foto postate sui social sembrerebbero dei fotomontaggi o immagini modificate. Stesso discorso per lo scatto con l’ex Cavaliere riguardo un omaggio il giorno della morte che però, a un’analisi attenta, rivela l’intervento di alcuni ritocchi digitali.

Viene spontaneo chiedersi allora come sia possibile che il Ministero dell’Interno e le altre realtà istituzionali per cui ha collaborato non abbiano effettuato i dovuti controlli su un curriculum così ricco di incongruenze?

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