Nel suo secondo e ultimo giorno di visita ufficiale a Praga, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto inviare un messaggio chiaro a quei personaggi che oggi sembrano aver dimenticato l’importanza dell’unione e della collaborazione tra Stati e continenti diversi. “Dobbiamo recuperare lo spirito del 2000, quando i Paesi dell’Est entrarono nella Ue e nella Nato“, ha dichiarato il capo di Stato italiano, sottolineando che “il rapporto transatlantico deve rimanere saldo, in quanto è utile a entrambe le sponde”.
Una dichiarazione rivolta al presidente Usa, Donald Trump, che solo pochi giorni fa ha nuovamente minacciato il ritiro della sua Nazione dall’Alleanza Atlantica, a causa del mancato impegno europeo nella guerra in Iran. Mattarella ha quindi voluto ricordare il bisogno e la volontà di pace e prosperità quotidianamente espressa dai cittadini di tutto il mondo. “Serve ritrovare un confronto costruttivo, così che i nostri Paesi possano contribuire a costruire insieme”, ha evidenziato, per poi sanzionare quei “soggetti che operano al di sopra degli Stati e del diritto internazionale“.
Mattarella: “Nessuno può affrontare le sfide di oggi da solo”
Un nuovo ammonimento nei confronti del tycoon e del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, a cui invece rivolge un appello alla collaborazione con il resto del mondo: “Dobbiamo procedere nella direzione di una sovranità condivisa che, pur nel rispetto delle caratteristiche di ciascuno, riguarda tutte le organizzazioni sovranazionali attraverso le quali i singoli Stati si sono ritrovati ad affrontare i problemi comuni”.
Mattarella ha infatti voluto ricordare che nessun Paese è in grado di affrontare da solo le sfide immani di questo secolo, come il cambiamento climatico o le minacce alla salute dell’umanità. “Non possono farlo neanche le Nazioni militarmente ed economicamente più forti, altrimenti la sovranità diventa illusoria”, ha sentenziato. Proprio in riferimento a questo bisogno di unità, il presidente ha anche criticato coloro che “fanno a pezzi il multilateralismo” al fine di aggredire altri Paesi e chi “aggredisce le corti internazionali, nate per sanzionare le violazioni del diritto internazionale”. Anche in quest’ultimo caso, il riferimento è a Donald Trump che ha più volte ignorato il ruolo dell’Onu e della Nato, oltre ad aver anche sanzionato la Corte Penale Internazionale.
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