Giuseppe Conte rilancia sulle primarie del centrosinistra e si dice sorpreso dalle ricostruzioni su un possibile passo indietro del Partito democratico. Intanto i sondaggi lo indicano come favorito nel campo largo, mentre la sindaca di Genova Silvia Salis torna a escludere una propria candidatura.
Conte: «Mi meraviglierebbe un no del Pd»
A 24 Mattino su Radio 24, il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte è tornato a parlare di primarie: «Il Partito Democratico ne ha parlato per tanti mesi e mi hanno e ci hanno invitato a condividere la possibilità delle primarie. È nel loro DNA. Adesso leggere, ma sono, insomma, ricostruzioni giornalistiche, che non sarebbero d’accordo mi meraviglierebbe, obiettivamente».
Poi torna sulle sue dichiarazioni immediatamente successive alla vittoria referendaria: «Le primarie semplicemente le ho lanciate quando ho visto il voto referendario, ho visto tantissimi cittadini che erano nell’astensione, tantissimi giovani che sono tornati a votare. E allora ho detto: “beh, facciamo le primarie, è il modo migliore per premiare, per valorizzare la partecipazione”».
Conte non esclude comunque a priori l’idea di un federatore; la pista del “papa straniero” sarebbe percorribile però soltanto nel caso in cui le comunità sfiduciassero gli attuali papabili.
Sondaggi: Conte avanti su Schlein
Le rilevazioni più recenti intanto confermano il vantaggio del leader M5S sulla segretaria Pd, Elly Schlein, in caso di primarie.
È quanto emerge da un sondaggio dell’istituto Only Numbers di Alessandra Ghisleri, effettuato per Porta a Porta in data 22 aprile.
In una sfida a due, Conte sarebbe al 36,9% contro il 32,5% di Schlein. In uno scenario a sei candidati, il distacco aumenterebbe: 33,5% per Conte contro il 23,2% di Schlein, seguita da Pierluigi Bersani (13%), Matteo Renzi (6,2%), Angelo Bonelli (3,6%) e Nicola Fratoianni (0,8%). Nel sondaggio non è stata considerata un’eventuale candidatura di Silvia Salis.
Salis: «Non voterei, le primarie dividono»
Proprio Salis, ospite di Che tempo che fa sul Nove, è tornata a escludere la propria candidatura e ribadito il proprio scetticismo verso le primarie di coalizione: «In questo momento parlo da elettrice di sinistra e dico che non vorrei vedere una gara tra i nostri leader. Già solo parlandone stiamo evidenziando una serie di criticità e dubbi», ha detto da Fazio. «Sono state anche un bel modello di partecipazione in tanti momenti, però credo che si rischi di creare più divisione. Quindi magari più parlare di un programma da presentare al Paese, quali sono le idee su temi che riguardano la vita quotidiana delle persone che vivono in Italia. Questo credo che sia molto più interessante che la scelta del leader». Per questo, dice, non solo non si candiderebbe alle primarie ma neppure andrebbe a votare.
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