È morto all’età di 93 anni Giovanni Cervetti, detto Gianni, lo storico esponente del PCI (Partito comunista italiano). La passione per la politica si accompagnava a quella per la musica, fu infatti fra i fondatori dell’orchestra Verdi, oggi orchestra sinfonica di Milano, di cui era ancora presidente emerito.
Nato a Milano il 12 settembre del 1933 nel ’42, si trasferirà dai nonni materni, per scappare dai bombardamenti che stavano dilaniando la città.
La sua avventura nel PCI
Nel 1949 si iscrisse, insieme al compagno di liceo Paolo Santi, al PCI. Iniziò a frequentare la sede del partito milanese e dal 53 collaborò con “La voce comunista”. Dopo aver abbandonato gli studi di medicina, nel ’56 fu mandato a Mosca per studiare economia, dove incontrò la compagna di partito e futura moglie, Franca Canuti.
Nel ’61 tornò in Italia e assunse ruoli dirigenziali alla Cgil Milano, dal ’70 al ’75 fu segretario provinciale del PCI e contribuì a creare il “Comitato permanente antifascista”. Dal ’75, su proposta di Berlinguer, entrò nella segreteria nazionale del partito comunista, nel ’79 divenne segretario regionale della Lombardia.
Gli incarichi politici
Gianni Cervetti fu consigliere comunale a Milano, parlamentare europeo e nazionale, e dal 1989 al 1992 ministro della difesa.
I riconoscimenti
Nel 2021 Gianni Cervetti ricevette l’Ambrogino d’oro per il suo impegno in ambito culturale.
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