giovedì 13 Agosto 2026
Laura Ravetto. ANSA_Maurizio Brambatti

La mancata nomina da 1,7 milioni di euro. Ecco perché Ravetto ha lasciato la Lega

La deputata, passata dal Carroccio a Futuro Nazionale, ambiva alla guida dell'Autorità per energia, reti e ambiente. Il veto degli alleati potrebbe averla spinta all'addio

Di Giustino Marai
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Nel 2025, la Lega e il suo segretario Matteo Salvini spingono per mettere Laura Ravetto alla guida dell’Arera, l’Autorità per energia, reti e ambiente. L’incarico avrebbe garantito a Ravetto circa 240mila euro l’anno, per un totale potenziale vicino a 1,7 milioni nell’arco del mandato settennale. La nomina non andò però in porto, perché una parte del centrodestra ritenne che la deputata non possedesse i requisiti tecnici necessari. Pochi mesi ancora e Ravetto saluta la Lega, si unisce a Futuro Nazionale e inizia a lanciare bordate contro il . Ma a sostenere che le due cose possano avere una qualche correlazione è soltanto «qualche maligno», come scrive Alessandro Gonzato su .

La presidenza dell’Arera sfumata

Anche senza la presidenza di Arera, Ravetto non dovrebbe fare troppa fatica ad arrivare a fine mese: i circa 111mila euro l’anno garantiti dalla sua elezione alla Camera dovrebbero essere sufficienti a sbarcare il lunario fino alla prossima legislatura. L’incarico le avrebbe permesso però di raddoppiare (e oltre) il , oltre che di poter fare affidamento su un orizzonte temporale più esteso, con la scadenza del mandato fissata a dicembre 2032.
Ma l’addio alla compagine di governo e l’approdo a Futuro Nazionale, l’ha detto la stessa Ravetto sia in Aula che sui social, non è dovuta a ragioni tanto veniali: il punto è che il governo ha tradito le promesse fatte agli .

«In televisione difendevo cazzate»

Dopo le bordate in Aula a e ai suoi ex compagni di , qualcuno ha avuto l’ardire di accusarla di trasformismo; di rievocare i suoi trascorsi in , il suo passaggio alla Lega quando il Carroccio aveva il vento in poppa nei sondaggi, e ora l’ennesimo di casacca: «Avete ragione», ha ironizzato Ravetto, «infatti il problema era prima quando la Lega mi mandava in a difendere certe cazzate! 6.700 rimpatri annui sono una miseria».
La deputata ha rivendicato la libertà conquistata con l’uscita dal Carroccio: «Finalmente ora sono libera! Libera di dire la verità! E soprattutto libera di sperare che Vannacci arrivi al governo e faccia ciò che questa destra finta non sa fare».

Il tradimento degli elettori

Alla Camera Ravetto ha spiegato che Futuro Nazionale nega la fiducia al governo «non per fare un favore alla sinistra, ma perché il governo ha tradito la fiducia degli elettori». Il passaggio con Vannacci le consente ora di smentire tutte le «cazzate» dette in questi anni per difendere il governo davanti a quelli che evidentemente oggi considera dei ripetuti fallimenti.
Ma per i maligni, tra i quali anche parecchi dei suoi colleghi, resterà il dubbio che il giudizio di Ravetto verso l’operato della sarebbe stato ben più clemente se fosse arrivata la presidenza di Arera. Per 1,7 milioni di buoni motivi.

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