mercoledì 15 Luglio 2026
Caccia, legge sparatutto

“Pericolosa”. Dopo il Quirinale anche l’Ue boccia la “legge spara-tutto”

La portavoce della Commissione Ue ha chiarito che ci sono contatti in corso con le autorità italiane sul ddl Caccia in esame alla Camera. Bonelli: “Da Bruxelles la conferma della pericolosità di questo provvedimento”

Di Redazione
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

La europea segue “attentamente” l’iter del Ddl Caccia, approvato al e ora approdato alla Camera. Lo conferma la portavoce dell’esecutivo , Anna-Kaisa Itkonen, durante il briefing con la a Bruxelles. Anche l’Unione europea, dunque, nutre un certo scetticismo nei confronti di quella che l’opposizione ha ribattezzato “legge sparatutto”, in quanto va ad ampliare considerevolmente le libertà dei cacciatori, che vengono addirittura definiti “bioregolatori”.

La portavoce ha comunque specificato che l’intervento dell’Ue è possibile solo a seguito del del decreto e non prima. La Commissione resta comunque in contatto con le autorità italiane sul tema. Per il momento, però, spetta al centrosinistra e alle associazioni ambientaliste cercare di fermare l’approvazione di questo testo. Anche l’ufficio del Quirinale osserva l’iter con attenzione, con l’obiettivo di capire se le disposizioni non confliggano con quelle dettate dall’Ue.

L’interesse dell’Europa è legato alle possibili violazioni legate alla modifica della legge 157 che regola dal 1992 la protezione della fauna selvatica e il prelievo venatorio. Come già spiegato da diverse associazioni, le nuove libertà ai cacciatori potrebbero rappresentare un pericolo sia per la direttiva Habitat sia per la direttiva Uccelli previste dall’Ue.

Il contenuto della “legge sparatutto”

La legge prevede l’aumento del numero di specie che sarà possibile cacciare sul nostro , così come la cattura dei “richiami vivi”, gli uccelli utilizzati in un secondo momento dai cacciatori per attirare le prede. Questi ultimi potranno anche utilizzare visori notturni, silenziatori e cacciare in zone nevose.

A preoccupare è anche la diminuzione del potere dell’ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ambientale. L’obiettivo della legge è quello di rendere i suoi pareri scientifici sulla caccia non più “vincolanti”, ma solo “consultivi”.

Bonelli: “L’Ue conferma i nostri allarmi, il governo si fermi”

Quanto dichiarato dalla portavoce della ha attirato l’attenzione del co-leader di Avs, Angelo Bonelli, che ha sottolineato come da Bruxelles sia stato confermato quanto denunciato da mesi dall’opposizione. “Altro che tutela della natura, il governo vuole approvare una legge scritta sotto dettatura della dei cacciatori”, ha criticato, chiedendo l’intervento sul tema dello stesso ministro dell’, Gilberto Pichetto Fratin.

Duro anche il commento della capogruppo Avs alla Camera, Luana Zanella, secondo cui sarebbe utile un intervento delle autorità europee in questa fase e non solo a termine dell’iter parlamentare.

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata