giovedì 16 Luglio 2026
Alessandro Bastoni. ANSA_Enrico Maria Del Punta

Inter, Bastoni indagato per prostituzione minorile nell’inchiesta escort di Milano

Secondo l'accusa, il difensore della Nazionale avrebbe avuto un rapporto con una ragazza all'epoca 17enne, che però nega. Daniel Maldini e Riccardo Calafiori chiamati come persone informate sui fatti

Di Giustino Marai
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Alessandro Bastoni è dalla procura di Milano per prostituzione minorile. Il difensore dell’Inter e della ha ricevuto un avviso di garanzia nell’ambito dell’inchiesta sulla società Ma.De. Milano, accusata di organizzare serate con escort per clienti facoltosi, tra cui calciatori e altri sportivi. Bastoni sarà interrogato nei prossimi giorni.

L’ipotesi sul rapporto con una

Secondo l’, Bastoni avrebbe avuto un rapporto con una che all’epoca dei fatti, nel giugno 2020, aveva 17 anni. Il suo è il primo nome di un calciatore iscritto nel registro degli nell’inchiesta coordinata dall’aggiunta Bruna Albertini e dalla pm Rosaria Stagnaro.
La vicenda resta però da chiarire. La ragazza, ascoltata come testimone, avrebbe negato che tra loro ci sia stato un rapporto. Nelle carte dell’indagine, però, ci sarebbe traccia dell’incontro e del contatto tra il calciatore e la minorenne, avvenuto attraverso uno dei della Ma.De.

Gli altri calciatori sentiti come testimoni

La guardia di ha notificato inviti a rendere sommarie informazioni anche a Daniel Maldini, Riccardo Calafiori e Kevin Bonifazi. I tre giocatori non sono indagati: saranno ascoltati solo come testimoni per ricostruire serate, contatti e rapporti con l’agenzia.
L’indagine riguarda la Ma.De. Milano, società di che, secondo la procura, avrebbe organizzato eventi e feste «tutto incluso» per clienti vip, curando anche eventuali incontri notturni con alcune ragazze.

I titolari ai domiciliari

Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, titolari dell’agenzia, sono ai domiciliari con l’accusa di della prostituzione. Il tribunale del Riesame ha confermato la misura cautelare, respingendo la richiesta di annullamento. La difesa sostiene che Ma.De. fosse una normale agenzia di eventi e che eventuali rapporti privati tra clienti e ragazze fossero esterni all’organizzazione delle serate.

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