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giovedì 23 Aprile, 2026
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Attacco russo su Chernihiv, ucciso un sedicenne e quattro feriti

Prosegue l'offensiva di Mosca contro le città ucraine. Kiev ha risposto colpendo una fabbrica di droni per l'esercito russo

Da Simona Maggi
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Un ragazzo di 16 anni è stato ucciso e quattro persone sono rimaste ferite in un attacco di droni russi a Chernihiv. I colpi sferrati dalla potenza russa non hanno risparmiato nemmeno gli edifici, che ha subito ingenti danni.

Nel Sud della Russia, invece, è andato a fuoco un impianto per la produzione di droni nella città di Taganrog, dopo essere stato colpito da missili ucraini. La fabbrica produce droni per l’esercito russo.

Sembra non avere fine l’ondata di attacchi russi che lo scorso giovedì si è espressa in tutta la sua forza: sono stati lanciati più di 700 missili e droni contro Kiev e altre città, provocando la morte di 19 persone.

E’ stato uno degli attacchi più letali dal 2026, in un periodo particolarmente delicato per l’Ucraina, che rischia di non ricevere il rifornimento di armi dai Paesi europei a causa della guerra in Iran.

L’appello di Zelensky a Stati Uniti  e Ue: “Non attenuate le sanzioni”

La chiusura dello Stretto di Hormuz, snodo strategico del traffico petrolifero, ha causato un aumento dei prezzi del carburante e una riduzione dei rifornimenti, che potrebbe portare diversi Pesi a contingentare le forniture.
A ciò si aggiunge la necessità di Stati Uniti e Unione Europea di far fronte alla crisi energetica, causata dalle strette sul passaggio strategico.
Il Presidente americano Donald Trump, per evitare lo shock dei prezzi globali dell’energia, ha introdotto e poi prorogato alcune deroghe temporanee alle sanzioni sul petrolio russo. L’Unione Europea per ora si sta mantenendo ferma sulla sua posizione, ma in Italia l’ad di Eni, Claudio Descalzi, ha avvertito che sarebbe necessario sospendere il bando sul gas russo.

Le circostanze non sono passate inosservate al Presidente ucraino Volodymyr Zelensky che, attraverso un messaggio su X, ha invitato gli Stati Uniti e l’Europa a non attenuare le sanzioni contro la Russia.
L’interconnessione dei due conflitti potrebbe mettere in grossa difficoltà Kiev, che rischia di contare su degli alleati molto indeboliti.

 

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