martedì 26 Maggio 2026
Giorgia Meloni e La Russa a Confindustria. ANSA_Ufficio Stampa Chigi_Filippo Attili

Meloni attacca Bruxelles per coprire il disastro del governo sull’energia

Dal palco di Confindustria, la presidente del Consiglio ha definito l'Ue un "gigante burocratico" dall'approccio ideologico e tecnocratico. L'opposizione: "Attacca l'assetto che ha contribuito a creare"

Da Giustino Marai
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Mentre imprese e famiglie continuano a fare i conti con bollette elevate, salari erosi dall’inflazione e produzione industriale in affanno, Giorgia Meloni sceglie ancora una volta di spostare il bersaglio su Bruxelles. Dal palco dell’assemblea di Confindustria, la premier ha attaccato l’Unione europea, accusandola di essere un “gigante burocratico” e di aver sacrificato “competitività e crescita sull’altare di approcci ideologici e tecnocratici”. Un modo per scaricare all’esterno responsabilità che il suo governo certamente condivide.

L’attacco all’Europa e al Green Deal

Nel suo intervento Meloni ha insistito sulla necessità che l’Ue faccia “meno e meglio”, denunciando “meccanismi burocratici infernali” e “milioni di adempimenti amministrativi e regolamenti”. La presidente del Consiglio ha preso di mira soprattutto il Green Deal e il sistema ETS, definito “una tassa paradossale” da sospendere perché “finisce per gravare anche sul prezzo finale dell’energia prodotta con fonti rinnovabili”.
Ha poi rinnovato la richiesta la cui risposta di Bruxelles è attesa per il 3 giugno: estendere la clausola di salvaguardia già prevista per la difesa anche agli interventi energetici. “Non si tratta di essere autorizzati a fare nuovo debito a livello nazionale”, ha detto Meloni, “si tratta di adottare al meglio quello che è già previsto. Puro e semplice buon senso”.

Bonelli (Avs): “Il governo vende fumo”

Davanti alla platea di Confindustria Meloni ha rilanciato anche il nucleare, promettendo che “entro l’estate saranno approvati i decreti attuativi” sui piccoli reattori modulari.
Per Angelo Bonelli (Avs) “il governo continua a vendere fumo pur di non affrontare la vera soluzione per abbassare le bollette: investire subito nelle energie rinnovabili. Quella del nucleare è una battaglia ideologica senza fondamento economico: costa molto più delle rinnovabili e, anche se riuscissero a realizzarlo, non produrrà energia prima di 20-25 anni. Nel frattempo l’Italia resterà dipendente dal gas, con famiglie e imprese costrette a pagare energia sempre più cara mentre le grandi società energetiche continuano a fare profitti miliardari”.

Turco (M5s): “Attacco ipocrita all’UE”

Alle parole della premier replica anche il Movimento 5 Stelle. Mario Turco ha parlato di “attacco penoso e ipocrita della premier all’Ue”, ricordando che Meloni “ha contribuito a creare” l’attuale assetto europeo sostenendo il nuovo Patto di stabilità e il ReArm Europe.
Ancora più netta Chiara Appendino: “Giorgia Meloni scopre all’improvviso che l’Unione europea è un gigante burocratico, miope e distante. La penso allo stesso modo, ma c’è una differenza gigantesca: lei e i suoi in Europa governano, esprimono Fitto come vicepresidente e plasmano le politiche di Ursula von der Leyen”. Secondo l’ex sindaca di Torino, “non si può fare la parte del capopopolo contro Bruxelles mentre si occupa comodamente una poltrona nella sua cabina di regia”.

Boccia (Pd): “Anche oggi risponde domani”

Non lesina critiche il Partito democratico. Chiara Braga ha accusato il governo di rispondere ai problemi energetici “con nuove avventure propagandistiche che non producono alcun effetto immediato sulle bollette di imprese e famiglie”, sottolineando che la destra italiana “non c’è stato un voto in Europa che non abbia rappresentato un colpo a una maggiore integrazione europea”.
Francesco Boccia ha invece messo l’accento sui “soliti slogan antieuropei” e stigmatizzato la scelta di “essere sodale di Trump”, che avrebbe reso l’esecutivo “incapace di dare risposte alle sfide poste dalle emergenze che giorno dopo giorno stanno diventando strutturali e non possono essere affrontate con misure tampone. Anche oggi la presidente del Consiglio ha deciso di rispondere ai problemi degli italiani domani”.

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