mercoledì 29 Luglio 2026
I Ministri Crosetto e Tajani. Ph. ANSA_Giuseppe Lami

Caos sui prestiti UE per le armi: Tajani annuncia 15 miliardi, Crosetto lo corregge

Nel corso dell’informativa sul summit NATO di Ankara, di fronte alle commissioni degli Esteri e della Difesa di Camera e Senato, i due ministri fanno confusione sulla cifra che verrà richiesta a Bruxelles

Di Maria Vittoria Ciocci
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Il vicepremier Antonio Tajani e il ministro della Guido Crosetto hanno confermato che l’ utilizzerà i fondi Safe per l’acquisto di armi e tecnologie militari. Bruxelles ha riservato al Paese 14,9 miliardi. Su quanti richiederne, però, c’è un po’ di confusione. Il titolare della Farnesina, infatti, aveva dichiarato: «Abbiamo deciso di utilizzare Safe, chiedendo un intervento di 14,9 miliardi». Dopodiché, su indicazione di Crosetto, si è corretto: «Come ho sempre detto, e come hanno detto tutti i miei colleghi, ne utilizzeremo probabilmente di meno: sei, sette, otto, nove, lo abbiamo detto anche oggi. Quindi ne abbiamo prenotati 14,9, cioè quello è il tetto massimo, ma ne utilizzeremo di meno».

Non è semplice, infatti, spiegare ai cittadini che il Governo ha chiesto un prestito all’UE per le spese destinate alla difesa, quando le famiglie sono in ginocchio per il rincaro dei prezzi del carburante. Crosetto, infatti, ha precisato: «Per come è stato impostato, è uno strumento di finanziamento della spesa militare, non aggiuntivo di quella prevista a bilancio. Valuteremo quanto utilizzarne in modo tecnico in alternativa ai Buoni ordinari del Tesoro (BoT) e ai Certificati del Tesoro (CcT), dal punto di vista della convenienza finanziaria».

La confusione emersa durante l’informativa sul summit NATO di Ankara, di fronte alle commissioni degli Esteri e della Difesa di Camera e Senato, ha portato Bruxelles a chiarire: «Vogliamo sicuramente che l’Italia mantenga i 14,9 miliardi di Safe come annunciato oggi, e questo è uno sviluppo molto, molto positivo. Ora, dobbiamo procedere alla firma dell’ di prestito perché dobbiamo erogare i fondi per dare il via al progetto. Quindi questa è la tempistica che stiamo considerando». Ergo: Roma deve chiarire urgentemente quanti miliardi vuole erogare.

Tra gli ostacoli, peraltro, c’è la posizione della Lega, che contrariamente a FI e FdI, si muove cauta. Il senatore del Carroccio Claudio Borghi, infatti, ha affermato: «Prendo atto con piacere delle precisazioni di Tajani sui fondi Safe. Non c’è nessuna decisione sul loro utilizzo o meno. Sull’uso dei fondi Safe l’ultima parola spetta al Parlamento».

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La linea poco chiara di Tajani e Crosetto non è passata inosservata tra i banchi dell’opposizione. Il leader di Italia Viva-Casa Riformista Matteo Renzi ha ironizzato: «Tajani va in e dice: abbiamo deciso di chiedere fondi europei Safe per 14,9 miliardi di euro. Una notizia importante! Ma scatta il subbuglio in maggioranza. Dopo mezz’ora Tajani precisa: non li abbiamo chiesti ma solo ‘prenotati’. Ma dove vive il nostro ministro degli Esteri? I fondi Safe sono già prenotati».

Il senatore di Peppe De Cristofaro, invece, sottolinea: «Non vogliono assumersi la responsabilità davanti al Paese di spendere decine di miliardi di euro per le armi, mentre per il caro hanno messo in campo poche centinaia di milioni di euro». E lo segue il senatore dem Filippo : «Questo indecoroso balletto sui fondi Safe mette in ridicolo l’Italia. Il Governo abbia una parola sola. Il braccio di ferro tra Tajani e Borghi penalizza e umilia il Paese di fronte alla UE. Subito sì alle risorse Safe per la costruzione della difesa europea». Mentre il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci incalza: «Basta fare gli interessi delle multinazionali e della finanza internazionale, basta agenda Draghi».

Il M5S, invece, contesta un’altra criticità. Il senatore pentastellato Bruno Marton afferma: «Il Governo chiederà uno scostamento di bilancio da 21 miliardi dopo l’estate pari allo 0,9 per cento del Pil. Ci aspettiamo spiegazioni, se le aspettano gli italiani, che invece chiedono provvedimenti urgenti per contrastare il caro-carburanti e il caro-bollette». Su questo, Crosetto ha chiarito: «La scelta politica sarà lo scostamento di bilancio che voteremo, se voteremo a settembre, sullo 0,9 per la difesa e lo 0,6 per l’. L’eventuale ricorso alla National Escape Clause prevista dal Patto di Stabilità europeo riguarda un percorso già delineato e limitato nel tempo: lo 0,3% del Pil nel 2027 e lo 0,6% nel . Non ho mai parlato di uno scostamento di bilancio da 21 miliardi dopo l’estate».

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