Mentre proseguono le indagini sul trapianto fallito sul piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di due anni morto all’ospedale Monaldi di Napoli dopo due mesi di agonia, il caso rischia di allargarsi.
Come riporta il Corriere della Sera, l’avvocato che assiste i genitori del piccolo, Francesco Petruzzi, ha rivelato che una seconda coppia lo ha contattato per una questione analoga: “Si tratterebbe di un altro trapianto di cuore con esito negativo, stiamo continuando con le nostre indagini difensive per far emergere tutta la verità su quanto successo a Domenico Caliendo”.
Il secondo caso riguarda una bimba deceduta nel 2021 dopo una crisi di rigetto. Come spiegato dal legale, i genitori si sono esposti solo ora dopo essersi resi conto delle somiglianze del caso di Domenico con quello della figlia.
“Mi hanno riferito comportamenti anomali da parte di alcuni medici”, ha dichiarato Petruzzi, che ha sottolineato che anche in questo secondo caso sarebbe stato utilizzato un box frigo di vecchia generazione per il trasporto dell’organo. “Era lo stesso modello di quello utilizzato per Domenico, nonostante le linee guida del Centro nazionale trapianti prevedano quelli con termostato già dal 2018″.
Al Monaldi, per i prossimi tre mesi, il reparto interessato dalle indagini sarà affiancato da un’equipe di eccellenza che proviene dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma per garantire la continuità delle operazioni.
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