martedì 28 Luglio 2026
Ignazio La Russa e Maurizio Lupi. ANSA/Giuseppe Lami

Centrodestra ai ferri corti per il candidato sindaco di Milano. La Russa spinge per Lupi, no degli alleati

Il presidente del Senato ha riunito a pranzo alcune personalità che si sono dette disponibili a correre per Palazzo Marino: l'obiettivo è comporre una squadra di civici a sostegno del leader di Noi Moderati

Di Giustino Marai
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Un candidato politico con una squadra civica attorno. È lo schema che ha in mente Ignazio La Russa in vista delle comunali di Milano del 2027. Il del ha riunito a pranzo nella sua casa milanese alcune personalità che si sono dette disponibili a correre per Palazzo Marino, ma il nome in cima alla sua lista è quello di Maurizio , leader di Noi Moderati. E la fuga in avanti apre un caso nella coalizione.

Il pranzo a casa La Russa

Al tavolo erano presenti l’imprenditore Antonio Civita, l’avvocato Antonino La Lumia, presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano, l’ di Assolombarda Alessandro Spada, Pietro Tatarella, già esponente di , e Giovanni Terzi, assessore nella giunta di Letizia Moratti.
Con loro c’era anche Maurizio Lupi, indicato da La Russa come uno dei profili più competitivi per tentare di strappare Milano al centrosinistra dopo quindici anni. L’idea è costruire una squadra affidabile attorno al candidato, evitando di disperdere le energie civiche già mobilitate.

«C’è una squadra»

La Russa ha provato a presentare l’incontro come un passaggio volto a mettere assieme le idee e a creare affiatamento: «L’obiettivo era quello di dire che, qualunque sia la , c’è una squadra». La decisione finale, ha spiegato, non dipenderà da lui né dai singoli presenti, ma da una «corte d’assise d’», cioè dal tavolo della coalizione.
Il nome, in ogni caso, dovrebbe arrivare entro settembre, forse anche prima. Ma l’orientamento emerso dal pranzo sembra chiaro: far convergere i nomi civici su una candidatura politica, con Maurizio Lupi in prima fila. La fuga in avanti non è però piaciuta agli alleati di centrodestra.

La Lega avverte: «Allora la è nostra»

La reazione della Lega è arrivata per bocca di Massimiliano Romeo, segretario della Lega lombarda: «Il presidente Ignazio La Russa organizza pranzi per scegliere il candidato sindaco di Milano e individua Maurizio Lupi. Vorrà dire che noi organizzeremo delle cene per scegliere il candidato per la presidenza della che sarà sicuramente della Lega».
Il Carroccio avrebbe già un nome forte per Milano: la vicesegretaria Silvia Sardone, sostenuta anche dal risultato dei gazebo leghisti, dove è arrivata seconda dietro Matteo Salvini, che però ha confermato di non avere intenzione di candidarsi.

Forza Italia sulla stessa linea

Anche Forza Italia si allinea alla Lega e rilancia il tema dell’equilibrio interno alla coalizione. Il coordinatore regionale Alessandro Sorte osserva: «Se Fratelli d’Italia si intesta la candidatura di Lupi mi sembra evidente che abbia rinunciato alla presidenza della Regione Lombardia: è un fatto politico».
Per Palazzo Marino, invece, gli azzurri guardano con interesse a Carlo Cottarelli, assente al pranzo di La Russa. Al riguardo, il presidente del Senato ha precisato di avere invitato «quelli che hanno dato la disponibilità al centrodestra», aggiungendo però che Cottarelli, pur «culturalmente non di centrodestra», non è escluso dalla valutazione.

Le titubanze dei civici

Nonostante il clamore suscitato, il pranzo non avrebbe prodotto i risultati sperati da La Russa. Non tutti i civici sembrano infatti pronti a farsi da parte e ad appoggiare Lupi. Antonio Civita, secondo quanto trapela, vorrebbe restare in campo, pur disponibile a discutere possibili accordi. Terzi e Spada si sarebbero invece sfilati, mentre La Lumia avrebbe ribadito l’intenzione di proseguire nel suo impegno alla guida dell’Ordine degli avvocati. Tatarella potrebbe fare un passo di lato, magari in di un ruolo di prestigio. E molti altri, rimasti fuori, sono pronti a sgomitare per un posto al sole.
Per il centrodestra, insomma, la partita milanese è appena iniziata. Le prime trattative lasciano però intendere che l’accordo sarà tutt’altro che una formalità.

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata