mercoledì 15 Luglio 2026
Giuseppe Conte. Foto dal suo profilo Facebook

Conte: “Lo scudo europeo antimissili non sia un pretesto per l’Ucraina nella Nato”

Il presidente del M5S difende le sue posizioni e avverte sui rischi di un ingresso di Kiev nell’Alleanza Atlantica: “Non c’è nulla di nuovo nelle mie parole, non possiamo inseguire FdI sul riarmo”

Di Redazione
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Il presidente del M5S, Giuseppe Conte, è convinto che il nuovo campo progressista non possa avere la stessa posizione di sul riarmo europeo e . Lo ribadisce in un’intervista a La Repubblica, in cui chiarisce la sua posizione sul sostegno all’Ucraina e sulla possibilità che la sia davvero un pericolo per l’Ue. Il leader pentastellato è finito nel mirino dei riformisti Pd e dei centristi dopo che nella piazza di Napoli, organizzata per lanciare la nuova coalizione con i democratici e Avs, ha sostenuto che la minaccia di Mosca sia stata costruita dalle élite riarmiste europee per convincere i vari Paesi ad acquistare più .

Una dichiarazione che è stata letta come un rifiuto di riconoscere le colpe dell’invasione in Ucraina e che ha spinto alcuni membri del centrosinistra a tacciare Conte di avere la stessa posizione della Lega Salvini e di Nazionale di Roberto Vannacci. Conte ha spiegato che si tratterebbe di critiche legate al fatto che il M5S contrasta la logica bellicista sempre più diffusa in e “dà fastidio ai colossi delle armi e ai fondi di investimento che fanno affari”.

Conte: “Nella mia posizione sulla Russia nulla di nuovo”

Conte ha poi spiegato che la sua posizione non è nuova e che negli ultimi anni è stata più volte riproposta. “Non capisco cosa ci sia di nuovo”, ha dichiarato, ricordando come anche in passato abbia sempre spinto per un approccio multipolare che oggi sarebbe ostacolato dalle azioni del presidente Usa, Donald Trump, e del primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu.

Il presidente pentastellato ha continuato chiarendo che il suo Movimento non potrà mai avere la stessa posizione sul riarmo di quello della Presidente del Consiglio, così come non potrà mai essere associato alla Lega o a Fn, che invece “strizzano l’occhio ai partiti russi, inneggiano a tutte le azioni illegali di Trump e abbracciano devotamente Netanyahu senza condannare il genocidio”.

Il nodo dell’ di pace tra Ucraina e Russia

Il programma del M5S, invece, vuole concentrarsi sulla necessità di raggiungere un accordo negoziale tra Russia e Ucraina, sopperendo alla mancanza di un leader che sia in grado di affermare la supremazia della politica e non della forza. Al contempo sarà necessario investire su un piano di difesa europea che però non abbia come obiettivo la sola difesa dalla Russia, in quanto secondo Conte “è inverosimile il rischio di una imminente invasione”.

Conte: “L’Ucraina nella Nato avrebbe conseguenze pericolose”

L’ex premier accoglie con favore l’iniziativa di uno scudo anti-missile europeo a cui l’ ha aderito il 13 luglio, sottolineando comunque la fase embrionale dell’iniziativa. “Potrebbe essere un primo passo verso la creazione di una difesa comune, ma può mascherare un supporto bellico ancora più deciso a Kiev e questo porterebbe l’Ucraina nella Nato e ci esporrebbe a conseguenze molto pericolose”, ha messo in guardia Conte.

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