Giornata di fiducia per il DL Sicurezza
La giornata di oggi si apre con la notizia del voto di fiducia per il Decreto Sicurezza, rimandato dopo gli scontri in Aula di ieri tra maggioranza e opposizioni. I quotidiani raccontano infatti una situazione di forti tensioni interne. Open riporta la strategia della Premier (”Decreto sicurezza, la difesa di Meloni dopo il richiamo del Colle”), che prova a tirare dritto sulla sua strada ma senza scontentare troppo il Quirinale. Il Fatto Quotidiano attacca parlando di una destra che ”s’incarta sulla sicurezza” riportando tutti gli ultimi fallimenti: tra leggi definite ”horror” e proposte subito ritirate. Il vero nodo da sciogliere resta quello dei premi agli avvocati per i rimpatri volontari, un tema su cui Repubblica vede la Premier costretta a ”correre ai ripari” giurando che ”non è un pasticcio”.
Medio Oriente: tra ultimatum e dietrofront
Per quanto riguarda lo scenario internazionale, l’imprevedibilità di Donald Trump lascia il mondo in attesa sul destino del Medio Oriente tra ultimatum e viaggi in Pakistan che vengono poi annullati. Il Presidente ha annunciato su Truth una nuova proroga della tregua, ma senza fissare scadenze precise. Secondo il Corriere della Sera, la scommessa della Casa Bianca è che l’Iran sia ormai ”al collasso finanziario”, condizione che costringerebbe Teheran a cedere sullo stretto di Hormuz. Poi da un lato Il Fatto Quotidiano vede nel rinvio della missione di Vance la volontà di raggiungere un accordo, dall’altro Open riporta le indiscrezioni del Wall Street Journal, secondo cui ”gli iraniani considerano Trump un fesso” e riporta la notizia del Presidente che cita la Bibbia nello Studio Ovale a pochi giorni dalle sue accuse al Papa e mentre il suo consenso scende ai minimi storici.
Caro-carburante e voli cancellati
La notizia del giorno è il drastico taglio di Lufthansa, che come titola il Corriere, ”cancella 20 mila voli fino a ottobre” per far fronte alla carenza di cherosene. È un colpo per il traffico aereo europeo, che vede l’Ue impegnata in una nuova sfida normativa, tra indennizzi e tutele per le compagnie e i viaggiatori. Anche Il Post annuncia che ”Lufthansa cancellerà 20mila voli, per risparmiare carburante, viste le carenze causate dalla guerra in Medio Oriente”. Il Commissario Tzitzikostas ha infatti aperto a una possibile modifica delle regole sui risarcimenti, confermando, come riporta Open, che la mancanza di carburante rientra tra le ”circostanze straordinarie” che esentano le compagnie dai rimborsi. Resta quindi solo uno scenario di incertezza per un’estate che si preannuncia complicata mentre l’Europa attende per domani il pacchetto di misure sul jet fuel.
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