lunedì 28 Settembre 2026
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Ddl antisemitismo, arriva il no del Tesoro

Il testo sul contrasto all'antisemitismo non ottiene l'approvazione della commissione di Bilancio.

Di Maria Vittoria Ciocci
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Il Ministro dell’Economia ha fatto riscrivere alcune norme del disegno di sul contrasto all’antisemitismo, in quanto non rispettavano il principio dell’invarianza finanziaria – aggiunge oneri allo Stato. Decisione che ha provocato dei malumori. Sia nelle opposizioni, che in alcuni deputati della maggioranza.

Il testo, dopo aver ricevuto il via dalla , aspettava l’esito dalla commissione , così da poter passare all’approvazione in . I fondi destinati per la lotta contro l’antisemitismo devono esser presi dal bilancio della Presidenza del Consiglio e rispettare l’art. 81 della .

Da qui la decisione del Tesoro di chiedere correzioni su una decina di emendamenti e il rifiuto di due norme: una di riguardante “iniziative di studio e confronto sul fenomeno dell’antisemitismo” e una di Fdi che chiedeva di “valorizzare e promuovere l’azione di figure storiche o di personalità contemporanee” impegnate nella lotta contro la discriminazione dei cittadini di religione ebraica.

Nel merito delle modifiche, è intervenuta la senatrice Daisy (Lega) che ha espresso “forti perplessità”, in quanto “sembrano esulare dai profili finanziari”. Dello stesso avviso sono anche la senatrice Ester Mieli (Fdi), Ivan Scalfarotto (Iv) e Daniela Manca (Pd). Mentre il capogruppo di Forza Italia Maurizio Gasparri propone di fare modifiche in Aula.

 

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